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L'ultimo saluto di Lucera a Peppino Papa
 

Una folla commossa ha tributato l'ultimo saluto a Peppino Papa, scomparso sabato pomeriggio a Lucera a quasi novant'anni. Alla presenza del Gonfalone della città di Lucera, in cattedrale, si sono ritrovati esponenti del mondo politico di ogni colore, vecchi e nuovi amministratori locali e sindacalisti: la senatrice Colomba Mogiello, l'assessore regionale Elena Gentile, Carmine Galante, i sindaci di Lucera e Motta Montecorvino, Pasquale Dotoli e Pietro Calabrese, l'assessore Andrea Bernardi, gli ex primi cittadini Vincenzo Morlacco, Peppino Labbate, Giuseppe Melillo, Mimì Albano, Antonio Di Matto. Presente anche l'attore Fabrizio Gifuni a rappresentare la sua famiglia, la cui amicizia con Papa risaliva ai tempi del patriarca Giambattista Gifuni.

Il rito funebre è stato officiato da don Gaetano Schiraldi che, nell'omelia, ha ricordato le qualità morali di Peppino Papa, uomo d'amore e credente che, a causa dell'impegno politico da avversario dei cattolici, in anni difficili e di grande contapposizione, subì il diniego, da parte dell'allora vescovo di Lucera, monsignor Vendola, alla celebrazione del rito matrimoniale in chiesa; un'episodio che l'esponente comunista scomparso visse come un'ingiustizia.
Storie di altri tempi in cui il valore degli uomini era subordinato alla logica degli schieramenti politico-sociali, di cui anche la chiesa era parte.

Tutti gli interventi, alla fine della funzione, hanno rimarcato il senso di equilibrio politico che Papa dimostrò da amministratore, la tenacia del suo impegno nel sindacato per l'emancipazione dei ceti bracciantili, la brama di conoscenza che mosse il suo agire sin dall'infanzia, le lotte per i diritti delle classi più deboli, l'attaccamento alla città di Lucera e a Motta Montecorvino, suo paese natale, mai dimenticato. Data lettura del messaggio di cordoglio inviato da Baldina Di Vittorio, figlia di Giuseppe, il grande sindacalista di Cerignola, fondatore della Cgil.

"Ho appreso sabato sera - ha scritto Baldina Di Vittorio - che Peppino Papa aveva cessato di vivere: ne sono rimasta profondamente addolorata. Con Peppino ci conoscevamo da una vita e ultimamente ci parlavamo spesso al telefono: un legame forte e antico ci faceva sentire vicini. Mi mancherà molto. Ci mancherà molto, per la sua simpatia, generosità d'animo, intelligenza politica, lealtà e dedizione totale agli ideali per i quali ha lottato tutta la vita. Mancherà molto alla sua Città di cui è stato a lungo Sindaco esemplare e indimenticato. Per me c'è una ragione in più che mi legava a Peppino Papa: nel mio ricordo, infatti, è stato l'amico e il militante che più mi faceva pensare alle caratteristiche umane e politiche di mio padre Giuseppe Di Vittorio. A te caro Peppino la gratitudine di noi tutti".

Un applauso ha accolto la bara all'uscita dalla cattedrale, mentre i volti dei militanti più anziani si sono inesorabilmente rigati di lacrime. 

LEGGI ANCHE: E' morto Peppino Papa. Scompare un protagonista della nostra storia - Peppino Papa, grande interprete del Novecento - Peppino Papa, un libro per la Memoria



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