Raccolta firme da parte del Partito democratico in provincia per chiedere il ripristino dell'Agenzia per la sicurezza alimentare prevista dal governo Prodi a Foggia e soppressa perchè ritenuta inutile dall'attuale esecutivo, dopo un tentativo leghista dell'ex ministro Zaia, di trasferimento a Verona.
Ieri, anche a Lucera gli attivisti democratici, con il segretario cittadino Fabrizio Abate in testa, erano presenti in via Federico II per illustrare ai cittadini, che avrebbero risposto positivamente, le ragioni della loro iniziativa e chiedere una firma per una causa che riguarda Foggia, la sua provincia e l'intero Mezzogiorno.
Domani, intanto, mobilitazione a Roma, in Piazza Montecitorio, con l'autoconvocazione dei Consigli comunale e provinciale di Foggia, e la partecipazione dei sindaci della Capitanata, di Cgil, Cisl e Uil, Adiconsum, Ente fiera, Camera di Commercio, Copagri, Confagricoltura e università.
La protesta di un intero territorio, quindi, al di là degli schieramenti politici, per indurre il governo nazionale a ritornare sui suoi passi e ripristinare l'Authority a Foggia, emanando finalmente i decreti attuativi perchè l'ente possa entrare in funzione, così come successo negli altri paesi europei.
Secondo il presidente di Palazzo Dogana e parlamentare Pdl, Antonio Pepe, l'Agenzia di Foggia non può essere soppressa in quanto mai attivata. Ragionamento che Pepe ribadirà, a suo dire, al ministro della Salute, Ferruccio Fazio, nel corso dell'audizione con i parlamentari foggiani, mercoledì 9 giugno.
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