GLI INTERVENTI NELLA SEZIONE "MICROFONO APERTO" RIFLETTONO IL PENSIERO DEGLI AUTORI CHE SE NE ASSUMONO LA PIENA RESPONSABILITA' DI FRONTE ALLA LEGGE
Da un lettore, riceviamo e pubblichiamo
La crisi in cui è precipitata Lucera, allarmante sotto tutti i punti di vista, è percepita anche nel resto della provincia. La nostra è una città dal passato importante, lo diciamo sempre, che oggi vive in una dimensione da nobile decaduta, vinta dall'apatia e dalla rassegnazione con una classe politica che dire inadeguata è poco.
Nulla si muove a Lucera se non gli appetiti dei soliti noti; lo spettacolo indecoroso che la politica ci sta offrendo negli ultimi tempi non promette nulla di buono per il futuro: sono tutti colpevoli. Questo, fuori, lo vedono e lo commentano.
Il ritornello è sempre lo stesso: "Lucera ha tante potenzialità inespresse; quando vi date una mossa?". E' facile che il "caso Lucera" salti al centro dei discorsi quando si dibatte dei problemi del territorio. Alcuni accennano alla stasi lucerina senza rinunciare a una punta di ironia. Che la Bella sia sempre più addormentata, evidentemente, fa comodo a molti. Rammarico, invece, si registra sulla fascia di Preappennino che, per tanti motivi, fa riferimento a Lucera. L'immobilismo che alberga nella città di Santa Maria e del Padre Maestro, l'unico santo nativo della Capitanata, è vissuto come una jattura, una ragione che rallenta la necessità di crescere dell'intero comprensorio.
Lucera, quindi, nonostante il grave ritardo che accusa, è vista ancora come la Porta del Preappennino. Dopo aver perso peso politico nei luoghi che contano in provincia, dopo essere stata relegata a ruolo secondario anche rispetto agli itinerari turistici (è così, inutile negarlo), Lucera non può e non deve tagliare il cordone ombellicale, l'ultimo, che la lega ai paesi del "suo" territorio. Sarebbe la sciagura più grande, il vero isolamento. Ma chissà se quelli che pensano al "bene comune", intenti a risolvere (neanche un poco) alla loro maniera crisi su crisi, se ne rammentano.
lettera firmata