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Carlantino, una scultura agli emigranti
 

Una grande scultura dedicata agli emigranti. A realizzarla, per consegnarla al piccolo comune pugliese di Carlantino sarà Felice Tagliaferri (www.chiesadellarte.it), scultore cieco che "vede con le mani". L’artista, bolognese d’adozione nato 38 anni fa a Carlantino, realizzerà l’opera assieme ai giovani del posto. "Ce la faremo entro il 14 agosto", ha dichiarato Tagliaferri già al lavoro da quattro giorni. L’evento fa parte del programma "2008: anno della Cultura a Carlantino", una serie di manifestazioni di rilevanza e interesse nazionale dedicate all’arte, alla musica, alla storia, alla letteratura e alle tradizioni. "L’emigrazione è un tema a me caro, poiché anch’io ho dovuto lasciare il mio paese per trasferirmi al Nord – ha dichiarato lo scultore – Voglio trasmettere queste esperienze ai giovani che collaboreranno con me alla realizzazione di un’opera che spero diventi un punto di riferimento per Carlantino e per gli stessi ragazzi che mi aiuteranno a realizzarla".

Felice Tagliaferri è cieco da quando aveva 14 anni. La sua è una storia straordinaria. E’ diventato l’unico grande scultore cieco in Italia. Oggi dirige la Chiesa dell’Arte di Sala Bolognese dove insegna scultura. La sua notorietà si deve anche al giornalista Candido Cannavò che gli ha dedicato un capitolo del suo libro intitolato "E li chiamano disabili" con la prefazione del sindaco di Roma, Walter Veltroni. Un volume che Cannavò ha voluto dedicare a quelle persone che hanno saputo trasformare la loro disabilita in qualcosa di positivo. Tagliaferri scolpisce il marmo, il legno o la pietra di Vicenza. L’opera più nota realizzata dallo scultore è "La sete della Madonna" anche se, tra i suoi lavori, non va dimenticata la statuetta di creta raffigurante un cane lupo e regalata ad un paesino siciliano, Alì Marina, dov’è nata una scuola di cani guida per ciechi. Un’altra grande opera è la "lupa" di Roma, regalata all’A.S. Roma e consegnata nella mani del capitano della società giallorossa, Francesco Totti. Felice ha esposto le suo opere in decine di mostre in diverse città italiane. Sempre nell’ambito del programma "2008: anno della Cultura a Carlantino", lo scorso 3 febbraio si è tenuto, nella chiesa madre del piccolo comune, il concerto del soprano Jung Mi Lee. A Marzo, invece, ha riaperto al pubblico, la cappella della "Santissima Annunziata" dopo che il sisma del 2002 aveva reso inagibile il luogo sacro. Ad aprile sono iniziati i lavori di restauro negli scavi archeologici situati nell’agro di Carlantino



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