Melillo resta in sella e Morlacco annuncia la nuova giunta. Questo l'esito della seduta del Consiglio comunale convocato per sfiduciare il presidente della massima assise cittadina, come chiesto, con una raccolta di firme, da 15 consiglieri. Dopo il dibattito, durante il quale l'opposizione ha ribadito il suo giudizio negativo sull'operato del governo cittadino, "non avete fatto nulla; siete inadeguati al ruolo", le parole di Iatesta; e Melillo ha difeso il suo operato, "ho dato sempre dignità a questa istituzione, il problema è che troppo spesso non si leggono le regole per capire il ruolo di ognuno", l'aula ha votato.
Assenti Luciano Russo (maggioranza) e Antonietta D'Andola (opposizione, il cui nome non compariva nella lista di consiglieri che hanno chiesto la convocazione del Consiglio comunale), l'urna ha assegnato 13 voti a favore di Melillo; nessuno contrario e ben 16 astenuti. Insomma, i dissidenti di maggioranza hanno fatto ancora singolare causa comune con l'opposizione, salvando, però, la testa dell'ex sindaco di Lucera che volevano far saltare. Poco prima Morlacco aveva dichiarato:"Mi corre l'obbligo di puntualizzare che è evidente la crisi politica. La posizione assunta dai 5 dissidenti ha creato una spaccatura che va riconosciuta. E' stato chiesto come elemento fondamentale l'azzeramento della giunta. E la giunta ha bisogno di interventi radicali nella sua composizione. Io dico che adotterò delle determinazioni a breve; c'è la certezza di cambiare per dare più forza all'amministrazione".
Sarà veramente così? Entro la prossima settimana sapremo i nomi degli assessori che Morlacco butterà a mare e quelli di coloro chiamati a prenderne il posto. E potrebbero non essere tutti di questa maggioranza.