Quindici consiglieri comunali, cinque di maggioranza e dieci di minoranza, hanno presentato, questa mattina, la richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale per giungere alla revoca del Presidente del Consiglio, Giuseppe Melillo.
Nella richiesta, indirizzata al Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Melillo, e ai due vice presidenti, Vincenzo De Peppo e Aurelio Ruggero, per conoscenza al sindaco e al segretario generale del comune, si legge:
"Facendo seguito all'intervento del Consigliere Andrea Bernardi nell'ultimo Consiglio del 10/06/2008, i sottoscritti consiglieri comunali,
-Rilevato che il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Melillo, ha assunto una condotta di parte e non più garante dell'intero Consiglio Comunale, tenendo in tal modo un comportamento ripetutamente pregiudiziale al regolare svolgimento dei lavori consiliari durante la seduta del 10 u.s.;
-Considerato che con tale reiterato comportamento lo stesso Presidente del Consiglio ha violato sia lo Statuto che il Regolamento Comunale, tanto da ledere il prestigio e la dignità dell'intero Consiglio Comunale, chiedono alla S.V., ai sensi dell'articolo 18 comma 4, 5 e 6 dello Statuto Comunale di voler convocare con la massima urgenza il Consiglio Comunale per discutere dei seguenti punti all'ordine del giorno:
1 Revoca del Presidente del Consiglio;
2 Nomina del nuovo Presidente del Consiglio;
3 Analisi della situazione Politico-amministrativa."
Seguono, poi, le firme di 15 consiglieri: Andrea Bernardi, Vincenzo Iannantuoni, Umberto Silvestre, Giuseppe Pica, Pasquale Dotoli, Sergio Pio De Cesare, Mario Alfonso Follieri, Gianni Pitta, Antonio Pitocco, Antonio De Pasquale, Giuseppe Cedola, Giuseppe De Sabato, Tommaso Iatesta, Pietro Di Carlo, Costantino Dell'Osso.
Il sindaco, Vincenzo Morlacco, si trova, ora, nella condizione di poter valutare un ulteriore elemento nello scenario della crisi che si è aperta con la sospensione dell'ultimo Consiglio Comunale.