Un'altra brutta giornata per il sindaco, Vincenzo Morlacco, anche oggi, tendendo l'orecchio a sussurri e grida provenienti dalle stanze di Palazzo Mozzagrugno, sul punto di rassegnare le dimissioni. Il Consiglio Comunale è tornato a riunirsi, era la seduta di seconda convocazione, per l'approvazione del bilancio, con il macigno della vicenda eolico a condizionare ogni cosa nella maggioranza come avviene da un pezzo, ormai. Non è successo nulla, perchè è stato chiesto l'ennesimo rinvio, questa volta lo ha fatto Checchia, Democrazia Cristiana, e tutto slitta al 10 giugno. Di fuoco le parole di alcuni esponenti dell'opposizione. "Noi facevamo schifo - ci ha detto un'ex assessore della giunta Labbate - ma questi ci superano di gran lunga. Il sindaco è ostaggio di alcune persone".
In serata, dopo i conciliaboli protrattisi per tutto il pomeriggio, l'Ufficio del Portavoce ha diramato il seguente comunicato, fortemente critico nei confronti delle forze politiche che sostengono il Governo cittadino e, di fatto, annuncia le dimissioni del sindaco se la maggioranza non sarà in grado di ricomporre le divergenze in atto.
"Il Primo Cittadino ha stigmatizzato quanto verificatosi all’interno della maggioranza in ordine alle sedute di Consiglio Comunale del 29 e 30 maggio e, pur comprendendo la complessità e i problemi connessi ad argomenti di fondamentale importanza – come eolico e bilancio – che, evidentemente, sono valutati con metro differente dalle diverse formazioni politiche, ha invitato queste ultime a definire tutte le questioni al fine di adottare le relative deliberazioni nella seduta consiliare del 10 giugno p.v.
Ove non si dovesse pervenire ad una sintesi delle diverse possibili prospettazioni per i suddetti argomenti lo stesso sindaco, che già oggi si è astenuto in occasione della decisione di aggiornamento della seduta, valuterà la situazione al fine di prendere le proprie decisioni."