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Eolico, pomo della discordia
 
Burrasca a Palazzo Mozzagrugno nel corso della seduta del consiglio comunale; il vento dell’eolico addensa nuvoloni neri sull’orizzonte della maggioranza. A un certo punto è serpeggiata la voce di possibili dimissioni da parte del sindaco Morlacco, dopo che evidenti si sono manifestate crepe nello schieramento che esprime il Governo cittadino. Bernardi ha chiesto di ritirare il punto che riguarda l’approvazione della convenzione sull’eolico dall’ordine del giorno, ritenendo, a suo parere, l’argomento bisognoso di ulteriori approfondimenti; De Sabato dai banchi della minoranza ha proposto, invece, una breve pausa della seduta. Al momento del ritorno in aula, situazione confusa con il divampare di un parapiglia verbale, con le accuse del forzista Iatesta tese a sottolineare l’impossibilità della maggioranza a trovare un accordo sul delicato argomento. Infatti, all’appello del segretario comunale non hanno risposto i consiglieri della Democrazia Cristiana a cui si sono accodati alcuni dell’opposizione. Niente numero legale; su tutte la voce del presidente Melillo che ha convocato la seduta per domani alla stessa ora. Subito dopo, mentre un assessore ha ribadito la bontà dell’accordo raggiunto con alcune delle ditte interessate all’eolico a Lucera, sorretto da condizioni giudicate tra le più vantaggiose, Morlacco, nel suo ufficio, ha tenuto una conferenza stampa, durante la quale ha dichiarato che se avesse rassegnato le dimissioni, le stesse non sarebbero state rinegoziabili; che le divisioni su un tema cruciale come l'eolico sono plausibili e che, comunque, alla fine, la vicenda troverà favorevole conclusione, al di là di quanto si sente in giro, su basi dignitose per Lucera. 


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Il sindaco durante la conferenza stampa
Bernardi durante il suo intervento
Aula consiliare semi vuota, tutto è rinviato