Due feste nella Festa. I lucerini si preparano ad un'edizione inedita dei festeggiamenti in onore di Santa Maria Patrona. Questo nuovo scenario scaturisce dalle parole del sindaco, Antonio Tutolo, che su facebook - ma anche chiamando direttamente Sunday Radio, in risposta al nostro articolo sulla Festa Patronale - ha precisato come, quest'anno, l'intervento del Comune sia di più ampio respiro e scostato dal consueto, pur senza fare follie in termini economici, al punto che si può parlare anche di Festa Patronale dell'Amministazione comunale in coabitazione con quella della Diocesi.
Come è noto, non ci sarà "il cantante" in piazza Matteotti, cosa che scontenta gli amanti, pochi o tanti che siano, del tradizionale concerto del 16 agosto (è così), in quanto l'Amministrazione comunale, che negli ultimi anni si è occupata dell'evento, ritiene ingiusto destinare una somma cospicua per artisti che coprono solo un paio d'ore con il loro spettacolo canoro, considerando anche che i grossi nomi, quelli che affollano le classifiche di vendita o appaiono sempre in televisione (il che non coincide sempre con il concetto di musica di qualità, sia chiaro) chiedono ormai cifre spropositate, che, visti i tempi, per il Sindaco, sarebbe sacrilego spendere. Altri nomi con un impatto minore in termini di popolarità, e quindi un costo inferiore, accontenterebbero, però, solo un selezionato pubblico di appassionati.
E' nata così l'idea alternativa, da sperimentare quest'anno, poggiante su un programma dal costo, compreso tutto, di 25 mila euro; e cioè: ripetuti spettacoli delle fontane danzanti in piazza Matteotti, dove ci sarà anche del video mapping; ripetuti spettacoli, in piazza Duomo, dei Resextensa con il loro funambolico teatro danza; una band di musica di strada che, itinerando, suonerà tra la gente, il dj set per i giovani che amano la discoteca. Attrazioni che, il 16 di agosto, copriranno un arco di tempo decisamente più ampio, da sera a notte. Ma non è finita, Tutolo, per festeggiare l'accensione dell'artistica illuminazione del monumento che avverrà quel giorno, annuncia l'incendio del Castello, un grandioso spettacolo pirotecnico (senza botti), che il pubblico osserverà in villa comunale dal viale della Croce, e che sarà appuntamento fisso per gli anni a venire e motivo di richiamo per i forestieri.
Per quanto riguarda le critiche che arrivano dagli avversari politici circa la posizione di privilegio che avrebbero gli eventi natalizi nell'agenda dell'Amministrazione, Tutolo risponde sostenendo che la collocazione duratura di Lucera nella mappa interregionale del turismo legato al natale è una sfida che egli porterà avanti con decisione, profondendo in prima persona ogni energia. Il Primo cittadino è dell'idea che l'impegno costante e ben indirizzato non potrà che portare giovamento, come già si è visto nelle prime due edizioni e come in altre località hanno dimostrato. Il natale di Lucera, prima non c'era e oggi c'è. Si è aperto un percorso che comincia a rendere più attrattiva la Città anche d'inverno. Perciò, secondo Tutolo, non bisogna demordere e continuare su quella strada; gli sforzi saranno ripagati. Chi si ferma alle parole non va da nessuna parte. |