Il Premio letterario nazionale "Umberto Bozzini", giunto alla sesta edizione, ha celebrato, al teatro Garibaldi di Lucera, sabato 1° giugno, la cerimonia di premiazione dei vincitori nelle varie sezioni: teatro, narrativa, poesia e arti visive. La serata si è aperta dall'interpretazione, eseguita dall’Associazione Culturale e Teatrale Mythos di Lucera, della "Georgica" di Umberto Bozzini.
Il premio, che si tiene su iniziativa dell’Associazione Culturale e Teatrale Mythos di Lucera, con il Comune di Lucera, la partnership di Club per l’Unesco-Lucera e ProLoco, con il sostegno della Fondazione Monti Uniti di Foggia, ha lo scopo di incentivare, attraverso la conoscenza della figura e delle opere del grande drammaturgo e poeta lucerino, la creatività di nuovi talenti esordienti, nel campo delle Lettere, della Poesia, del Teatro e delle Arti visive; e di rinvigorire l’appellativo di “città d’arte e di cultura” di Lucera che vanta un glorioso passato storico e culturale, nella convinzione che non vi è progresso senza presupposti culturali.
Umberto Bozzini (Lucera, 1876 – 1921) è stato un avvocato, poeta e drammaturgo italiano. Autore della tragedia "Fedra", che riscosse un enorme successo tanto da essere decretata come vero e proprio capolavoro letterario e apostrofata come “perfetta” da Ferdinando Martini, ministro dell'Istruzione del primo governo Giolitti, letterato e critico toscano.
L’importanza bozziniana si evince anche da una storia non proprio piacevole per il nostro compaesano. Gabriele D'Annunzio, per battere sul tempo la messa in scena dell'opera di Bozzini, affrettò in pochi giorni la stesura finale della sua "Fedra", anche grazie al fatto che aveva avuto il copione bozziniano passato dagli stessi impresari cui si era rivolto Bozzini, tali coniugi Mario Fumagalli e Teresa Franchini. Umberto Bozzini, deluso e amareggiato, definirà "coppia criminale" gli impresari, accuserà D'Annunzio di plagio, sporgendo denuncia alla magistratura. L'azione giudiziaria tuttavia non proseguirà a causa di forti pressioni dall’alto.
Con lo scopo di ridare dignità e lustro alla figura di questo uomo di lettere, nonché concittadino, la Città di Lucera ha fortemente voluto indire un concorso a suo nome. |