La vittoria conseguita sul Troia consente allo Sport Lucera di consolidare ulteriormente la sua posizione in zona play-off; i biancocelesti sono terzi, ma, ad inseguire a una sola lunghezza, ora, c'è la Salvemini Manfredonia.
Nel confronto con l'ultima in classifica, che ha dimostrato di valere ben altre posizioni in graduatoria, la squadra allenata da Mendolicchio, dopo una partenza sprint con il doppio vantaggio firmato da Russolillo e Disciglio, ha subìto l'iniziativa degli ospiti, prima opponendosi validamente, poi cedendo metri all'intensa azione della compagine troiana, che ha accorciato le distanze con un calcio di rigore, per l'assegnazione del quale animata è stata la contestazione da parte dei padroni di casa. Il Troia è poi pervenuto al pareggio, a inizio ripresa, con il goal dell'ex; a battere Cola Antonini, infatti, è stato Savino con un tiro teso sul secondo palo; però, poco reattiva è sembrata la difesa in quella zona di campo.
Lo Sport Lucera ha fatto sua la partita, muscolare e a tratti dura, negli ultimi minuti, reagendo proprio quando i gialloverdi sembravano intenzionati, seppure senza creare particolari pericoli per la porta di Cola Antonini, a portare a casa i tre punti. Gli uomini di Mendolicchio hanno avuto il merito di crederci e di affondare con efficacia gli ultimi colpi fino alla rete di La Gatta, che ha spento le velleità del Troia, uscito dal campo a testa alta.
Lo Sport Lucera, comunque, ha di nuovo dimostrato poca linearità sul piano psicologico, lasciando, sul proprio campo, spazio eccessivo agli avversari, una volta conseguito il doppio vantaggio. Un problema ammesso anche da Mendolichio.
Resta il dato positivo rappresentato dalla generosa reazione finale; restano le dichiarazioni sulla granitica coesione della squadra e la voglia di fare bene; resta la necessità di avere sempre una marcia in più in certe circostanze, se si vuole rimane là in alto.
Resta il desiderio, mai sopito, dei tifosi di vedere uno Sport Lucera capace di portarsi definitivamente a ben altri livelli.
|