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Morlacco tra elogi e attacchi
 

LUCERA - E' andata in scena la prima seduta del Consiglio Comunale dell'era Morlacco, nella sala di palazzo Mozzagrugno gremita di pubblico, curioso di vedere vecchi e nuovi consiglieri nei banchi dove sono stati destinati dal voto degli elettori. Il sindaco aveva chiesto la puntualità e quasi tutti si sono attenuti al suo volere; aveva chiesto l'adozione, da parte dei consiglieri, di un codice di comportamento improntato al fair play, scevro, quindi, di atteggiamenti sopra le righe e linguaggio non proprio oxfordiano, ma la sua raccomandazione, in questo caso, è stata accolta solo parzialmente. Gianni Pitta, consigliere anziano, per via della sommatoria delle preferenze e dei consensi tributati alla sua lista, ha presieduto la seduta fino alla elezione del nuovo Presidente del Consiglio, carica che è ricaduta, con larghissimo consenso, su Giuseppe Melillo. Morlacco, fascia tricolore indosso, ha giurato e ha subito precisato che coloro che non si sono visti premiati da un ruolo in giunta saranno, in altro modo, tenuti in debita considerazione; il riferimento riguardava soprattutto l'Alleanza di Centro. Duri, poi, alcuni interventi dai banchi dell'opposizione. Tommaso Iatesta, di Forza Italia, per esempio, con vis polemica, ha sottolineato le contraddizioni della maggioranza, puntando il dito contro i consiglieri che oggi sono gomito a gomito con coloro che, nella passata consigliatura attaccavano senza quartiere perchè dall'altra parte. Antonietta D'Andola, dell'Alleanza di Centro, giunta in ritardo, quindi senza aver ascoltato la precisazione iniziale del sindaco, è stata protagonista di un intervento con parole forti, che hanno impressionato anche il pubblico, definendo Vincenzo Morlacco "un giuda" per non aver mantenuto la promessa di un posto in giunta in seguito all'appoggio che il suo schieramento avrebbe dato al ballottaggio. Fortemente polemico anche l'intervento di Vincenzo De Peppo, Democrazia Cristiana per la Autonomie, riagganciatosi ai veleni della campagna elettorale; più sfumati quelli di Giuseppe De Sabato, Udc, e Pasquale Dotoli, AN, che attendono di vedere  il sindaco e i suoi collaboratori confrontarsi con i problemi in cerca di soluzione. Di diverso tenore il discorso di Costantino Dell'Osso, che ha ricordato al primo cittadino la sua disponibilità, pur nella differenza dei ruoli, a lavorare per il bene della città. Apertura totale da parte del senatore nei confronti di Morlacco in nome, evidentemente, di una stima di vecchia data. Dai banchi della maggioranza, interventi di apprezzamento per la persona del sindaco e per la giunta, auguri di buon lavoro e risposte alle accuse della minoranza, che, nelle parole di qualche consigliere, si sono caricate di toni irriguardosi che lo stesso Morlacco, con evidenti espressioni del volto, ha dimostrato di non gradire. C'è stato tempo, come abbiamo detto, di eleggere Melillo, Presidente del Consiglio e i due vice, Aurelio Ruggiero, SDI, e Vincenzo De Peppo, nonchè i componenti la commissione elettorale, scelta caduta sui consiglieri Cedola, De Biase e Forte, mentre Rizzi, Iannantuoni e Di Carlo saranno i vicari.        

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