Non fa proclami e si limita a dire che il gruppo di giocatori che la Società gli ha messo a disposizione sta lavorando bene e con costanza. Romeo Mendolicchio, ritornato quest'anno sulla panchina più importante del calcio lucerino, non si sbilancia sullo spessore del suo Sport Lucera, pronto per affrontare la nuova stagione in Seconda Categoria, ma non nasconde l'entusiasmo per la sfida che ha deciso di accettare.
Il tecnico foggiano, come sempre gentile e disponibile, racconta le prime settimane passate con la squadra, tenendo a rimarcare l'importante lavoro teso a garantire ai suo uomini la capacità di mettere in atto l'approccio giusto alle gare.
"E' fondamentale trovare un equilibrio – ci dice, mentre, prima della seduta di allenamento, sorveglia la fase di riscaldamento dei suoi -. I ragazzi devono raggiungere la totale consapevolezza dei propri mezzi; è un processo necessario per arrivare a gestire le partite nel modo più redditizio. Non sarà un campionato facile – continua Mendolicchio - e, durante i primi mesi, è probabile che saremo chiamati a stringere un po' i denti, perché non siamo tanti. A dicembre, eventualmente, valuteremo se rafforzare la rosa. Tengo a sottolineare che la Società non ci sta facendo mancare nulla e che avremmo potuto prendere altri elementi; ma, a me, ora, interessa lavorare con un gruppo che sia assiduo agli allenamenti; mi serve gente con la quale preparare bene le partite".
Il campionato comincia a Troia, domenica 8 ottobre, e non sarà una trasferta facile, come è sempre stato sul campo del club gialloverde. L'esordio al Comunale è in programma sette giorni dopo, con la Gioventù Calcio Cerignola. "Si tratta di avversari temibilissimi – precisa il tecnico dello Sport Lucera -. Penso che la Gioventù Calcio Cerignola e il Foggia Incedit siano delle corazzate, certamente tra le migliori del lotto, mentre sono ancora da decifrare le due compagini baresi incluse nel girone A. Noi, però, scenderemo in campo ogni volta con la stessa determinazione, indipendentemente da chi avremo di fronte, sperando di regalare anche momenti di bel gioco. Con il campo largo che abbiamo, infatti, dobbiamo imporci di andare oltre il calcio fisico e i palloni buttati in avanti, che troppo spesso vediamo nella nostra categoria". |