GLI INTERVENTI NELLA SEZIONE "MICROFONO APERTO" RIFLETTONO IL PENSIERO DEGLI AUTORI CHE, QUINDI, SE NE ASSUMONO LA PIENA RESPONSABILITA' DI FRONTE ALLA LEGGE
Da Roberto Paolucci riceviamo e pubblichiamo
Ballottaggio all’amministrazione provinciale di Foggia
La notizia dell’apparentamento del candidato Presidente del Partito del Popolo della Libertà, On. Antonio Pepe anche con la Destra dell’On. Francesco Storace, nella nostra Provincia rappresentato dall’On. Paolo Agostinacchio, mi lascia, indipendentemente dal segno del risultato, amareggiato e deluso.
Quelli che rappresentano una forza politica, anche se piccola, di ispirazione reazionaria che si pone l’obbiettivo di interrompere il cammino verso il centro di Alleanza Nazionale dell’On. Gianfranco Fini non hanno politicamente titolo a partecipare ad una operazione di alternanza alla guida dell’Amministrazione Provinciale di Foggia.
I socialisti senza tessera che hanno votato il Partito del Popolo della Libertà anche all’amministrazione provinciale non possono aderire a questa operazione di mera conquista del potere che non rispetta le linee politiche delle forze culturali e sociali che in quel partito sono confluite tanto le democristiane, quanto quelle liberali e repubblicane.
Io ho auspicato l’apparentamento con le liste che hanno appoggiato il candidato Presidente Enrico Santaniello ed in particolare con l’UDC e non avevo nemmeno preso in considerazione questa sciagurata scelta di apparentamento con il candidato Presidente della Destra On. Paolo Agostinacchio.
Mi assumo la responsabilità di dichiarare, penso a nome di molti socialisti che hanno votato il Partito del Popolo della Libertà, che l’unico modo per contrastare questa deriva di destra è quello di esprimere un voto sostanzialmente negativo nei confronti dell’On. Antonio Pepe al quale rimproveriamo questa nostalgia politica per un passato che non deve ritornare ed un presente che deve evolvere senza pause e senza controtendenze.
Roberto Paolucci
Lucera lì, 21 aprile 2008