Pubblichiamo a seguito di cortese richiesta
La presentazione della mia candidatura a segretario del Partito Democratico di Lucera presso il circolo “Giuseppe Parracino” non rappresenta una contrapposizione all’interno della celebrazione di un congresso comunque non conforme alle regole statutarie. È evidente quanto un “gruppo di amici” abbia fatto dei princìpi della democrazia una scatola vuota calpestata da tempo immemore, una maggioranza che, probabilmente mossa da vecchie remore e da insani pregiudizi ha voluto a tutti i costi isolarci in questi mesi dalla vita politica del partito. La mia candidatura alla segreteria cittadina del Partito Democratico vuole essere un segnale di forza rivolto alla collettività e soprattutto ai militanti ancora fiduciosi di una ripresa, seppur lontani.
Con fierezza mi presento per manifestare a tutti un dissenso che mi rammarica molto e al contempo una volontà di cambiamento sincero verso un simbolo e un partito che appartiene a tutti ed a cui siamo chiamati a conferire e riconoscere un indirizzo sociale e di coesione democratica.
È mio desiderio che l’anima vera e fondante del Partito Democratico riaffiori. Che i giovani (e non solo) partecipino alla vita politica con fiducia, rinnovato spirito ed interesse nel risolvere le problematiche della nostra società assai provata e fredda verso chi è chiamato a rispondere alle loro istanze ai suoi bisogni. Desidero che il partito divenga luogo d’incontro dei cittadini e di confronto quotidiano, un’umile officina che si dedichi a riparare i guasti che mettono a dura prova il cammino della nostra terra, un punto di riferimento e di ritrovo all’interno del quale denunciare le anomalie quotidiane affinché prevalgano i principi di giustizia e verità. Desidero un PD di Lucera vicino alle scuole, al mondo del lavoro, alle zone disagiate, alle famiglie in difficoltà e che si faccia portavoce nelle sedi competenti, nei contesti istituzionali, delle tante problematiche note e di quelle che emergeranno.
Non sono una sognatrice, perché in passato questi principi esistevano ed erano ben noti a tutti. Io stessa ho ascoltato con molto interesse testimonianze dirette di amici che un tempo li hanno vissuti e che con fierezza oggi li raccontano; un passato a cui rivolgo la mia stima più totale, un passato dove il partito era luogo d’incontro, di confronto e discussione e non di vendette personali. Dove si erano poste le basi (grazie al sudore dei veri militanti che trascorrevano il tempo nelle sezioni a verbalizzare quanto veniva detto e a dare vita a progetti in cui si credeva) per un futuro più vivibile. Ma poi il caos, i rancori, la rabbia ingiustificata, i falsi fini sociali da una parte, così come i falsi miti locali, gli urlatori, gli accusatori, i Torquemada di turno dall’altra (oggi in un rovinoso e meritato declino) hanno frenato quei propositi compromettendo il futuro della città che oggi viviamo… Anzi NON viviamo.
Vorrei che questo simbolo e soprattutto che il futuro segretario appartenga a tutti e non solo ad un gruppo ristretto di individui che pensano solo a non essere disturbati nelle loro dubbie manovre che nulla hanno a che spartire con il tanto decantato bene comune.
La volontà di costruire democraticamente un nuovo emblema istituzionale da parte mia non mancherà e, se avrò la fortuna di ricevere la fiducia necessaria, mi auguro questo sia sentito anche da chi mi sarà accanto e mi accompagnerà in questo percorso.
L’obiettivo sarà di costituire una segreteria nuova composta da giovani donne e uomini, perché (citando una frase pronunciata dal nostro Vescovo Mons. Giuliano in una recente intervista), “è attraverso i loro occhi che possiamo osservare questa società”. È mio desiderio rendermi portavoce di idee innovative e della promozione di tali idee attraverso la buona prassi e la giusta valorizzazione dei mezzi di comunicazione virtuali. È mio desiderio che il Partito Democratico di Lucera rappresenti il degno custode della ricchezza territoriale e sociale e del patrimonio culturale e politico che la città può ancora esprimere.
E vorrei che questo trovi conforto nelle competenze in ogni settore che Lucera sa ancora esprimere, nonostante molte menti preparate, soprattutto giovani, abbiano scelto (necessariamente) di realizzarsi altrove senza che però – ne sono certa – abbiano dimenticato la loro amata terra: Lucera. In grembo alla quale di certo non vedono l’ora di far ritorno.
Invito donne e uomini che abbiano a cuore questa città a riavvicinarsi pur in un momento tanto difficile, dedicando anche un’ora del loro tempo ai momenti di incontro e confronto, alla socializzazione, all’esposizione di argomenti da ideare, progettare, sviluppare e risolvere insieme. Non dobbiamo più subire passivamente il tragico destino che incombe sulla nostra città, fatta ormai oggetto da continue e mortificanti razzie d’ogni specie a fronte di inerti ed inefficienti – se non addirittura inesistenti – rappresentanze istituzionali locali.
Dopo la costituzione della segreteria, insieme organizzeremo una conferenza programmatica che ci dovrà mettere a stretto contatto con il territorio in tutte le sue espressioni e categorie: con i nostri concittadini. L’obiettivo primario sarà di rafforzare quel dialogo stretto con la gente, sui problemi aperti e sulle soluzioni attese. Ascolto, confronto ed elaborazione delle proposte che daranno vita ad un programma da offrire e condividere con le forze politiche e civiche sul territorio locale. Un programma fatto dalla nostra gente. Perché ai nostri concittadini è il minimo che si possa fare per mostrargli devozione e ringraziamento. Ascoltarla.
Le riunioni e le assemblee di partito dovranno essere aperte a tutti, anche alla stampa: salvaguardare la trasparenza significa portare rispetto alla società in cui viviamo.
Un pensiero voglio rivolgerlo alle nostre rappresentanze istituzionali nell’ambito politico-amministrativo, i quali devono sentirsi rafforzati dall’azione di supporto del partito con osservazioni e proposte di cui farsi portavoce. Il Partito Democratico deve ricoprire un ruolo che gli appartiene di diritto. Per questo la città non può continuare ad attendere altri improvvisati illusionisti di piazza.
Tutto ciò non può prescindere da una collaborazione (e voglio sottolineare collaborazione, a dispetto della “sudditanza” – talvolta confusa con il rispetto piramidale dei ruoli – che ci ha spesso fatto vivere uno sconcertante imbarazzo nei confronti dei nostri concittadini) con la federazione provinciale. Perciò ritengo che sia di grande rilevanza lavorare per costruire insieme una politica fatta non solo da traghettatori di virgiliana memoria, ma rendendo le nostre rappresentanze istituzionali attori principali (e non comparse) a livello provinciale, regionale e nazionale perché siamo stanchi di essere svenduti.
Ora bisogna voltare pagina riconoscendo ognuno i propri errori e affermare un principio: nessuno dovrà più considerare Lucera la “terra proficua dove raccogliere solo voti”, ma la terra della dignità! Perché qui è in gioco la dignità della popolazione.
Concludo invitando donne e uomini aventi diritto al voto a ponderare una scelta importante che non riguardi solo il futuro del Circolo di Lucera ma della città tutta e del suo circondario nei rapporti interdisciplinari con il vasto territorio che la circonda!
Rosalia Nappa
Candidata Segretario del PD di Lucera