I cittadini di Lucera non ne possono più di avere a che fare con la mancanza d'acqua che, di tanto in tanto, si manifesta per motivi non sempre sufficientemente chiari. Dopo l'ultima interruzione, quella del 20 gennaio, la situazione, nonostante le assicurazioni circa l'effettuata riparazione di un guasto, non si è ancora normalizzata; e ancora ieri, 23 gennaio, il Comune faceva sapere che le autobotti dell'AQP erano regolarmente in sosta, in vari punti della città, per consentire l'approvigionamento a coloro che, a casa, avessero ancora i rubinetti a secco.
Le proteste non mancano per i disagi, tra i quali, in un periodo di freddo intenso, come quello attuale, si annovera anche
l'impossibilità di avere una regolare efficienza dell'impianto dei termosifoni, che funziona, appunto, con la disponibilità di acqua, e che questa arrivi alla giusta pressione. Tante sono state le telefonate effettuate ai numeri dell'AQP, per protestare e avere risposte plausibili sull'effettivo ritorno dell'acqua.
Chiamato più volte in causa, il sindaco, Antonio Tutolo, sul suo profilo facebook scrive:"Il Comune di Lucera non eroga il servizio idrico. Chi svolge questo servizio è AQP. Il Comune può e deve sollecitare AQP a risolvere i problemi strutturali della rete vetusta che fa acqua da tutte le parti, deve sollecitare la costruzione di un nuovo serbatoio adeguato e a questo proposito abbiamo più volte protestato ai tavoli ufficiali e ottenuto come amministrazione che si costruisca un nuovo serbatoio che porterà la "riserva" del nostro abitato a una capacità di 12000 metri cubi contro gli attuali 400. In pratica avremo in futuro una riserva capace di alimentare l'abitato per circa 48 ore contro le attuali due ore. Tempo quello futuro sufficiente a risolvere i guasti senza che l'abitato ne risenta. È chiaro che questo serbatoio vedrà luce tra diversi anni".
"Nel frattempo? - scrive ancora Tutolo - Nel frattempo il Comune nella persona del Sindaco più che rompere le scatole non
può. E posso garantire che lo faccio quotidianamente".
Intanto, sempre su facebook, è stato creato il gruppo "Ora basta! Siamo stanchi. Lucera reagisce" che persegue la messa in atto di "azioni utili affinché si ponga fine ai continui disservizi dovuti alla mancata erogazione di servizi per i quali i cittadini pagano. In particolare - si legge - per intraprendere un'azione legale da parte dei cittadini di Lucera nei confronti dell'Ente Acquedotto Pugliese per le continue e non più accettabili interruzioni dell'erogazione dell'acqua, dovute ai mancati investimenti per l'adeguamento o la nuova realizzazione degli impianti ormai obsoleti e vetusti non più in grado si assicurare un servizio continuo, ininterrotto ed efficiente".
Il gruppo, al quale è iscritto anche il sindaco, ha trovato l'adesione di oltre un migliaio di utenti in poche ore. |