Una conferenza stampa di fine anno si è tenuta, nell'aula consiliare di Palazzo Mozzagrugno, giovedì 29 dicembre, su iniziativa di una parte delle forze di opposizione in Consiglio Comunale; presenti i consiglieri Giuseppe Bizzarri, Fabio Valerio, Simona Dell'Osso e Tonio Di Maio. Argomento, l'attività amministrativa della Giunta Tutolo, ovviamente. Un'attività, per la quale il Sindaco e i suoi Assessori, secondo gli intervenuti, non hanno motivo di potersi vantare, perché inefficace a risolvere i problemi di Lucera.
I quattro consiglieri non sono stati teneri e hanno attaccato, snocciolando situazioni e particolari che, a loro giudizio, stanno conferendo all'attuale Amministrazione i contorni di un grande bluff, espressione del libro dei sogni sbandierato in campagna elettorale.
"Continuiamo a vedere un'Amministrazione che promette e fa proclami, ma conclude molto poco", è stato detto. E ancora, "Vogliono realizzare opere pubbliche nel 2017 che lasciano dubbi nell'opposizione. Confidano nell'intercettazione di finanziamenti, ma si tratta di propositi". Il dito puntato non poteva non dirigersi verso l'appalto della nettezza urbana, che è fermo e quello della pubblica illuminazione, che ha visto una sola ditta partecipare, tra l'altro, esclusa per mancanza dei requisiti. Un passaggio costato 60mila euro al Comune.
Gli esponenti della minoranza si sono soffermati anche sulla precaria condizione di molte famiglie che faticano a tirare avanti e sui soggetti deboli, in generale, a cui il Governo cittadino non guarderebbe con l'attenzione che richiede il drammatico momento storico che viviamo, in cui molti sono i posti di lavoro che si sono persi e che si vanno perdendo. "Un tempo, il Comune spendeva circa un milione e trecentomila euro per le politiche sociali; oggi, siamo a cinquecentomila euro. Quando massima è la difficoltà, minimo è l'impegno del Comune", è stata la pesante accusa lanciata su questo delicato tema.
Anche sull'annosa vicenda della Zona 167 non sono mancate le stilettate a Tutolo e sull'atteggiamento da lui assunto dopo le elezioni. "Il Sindaco, sulla 167, si è trincerato sulla pendenza del giudizio. Ha usato scuse per dire a quella parte della città che non poteva fare più nulla. Siamo di fronte a un cambiamento di rotta rispetto a quando era all'opposizione", altra pesante accusa.
Per i relatori, Antonio Tutolo sarebbe diventato, insomma, più politico dei politici che combatteva.
In conclusione, è stata data la notizia che, nel 2017, sarà aperta una sede in città, dove accogliere i cittadini per ascoltarli.
Il comune sentire che Bizzarri, Valerio, Dell'Osso e Di Maio manifestano è già il segno che sono cominciate, nei fatti, le manovre che ci proiettano verso le prossime amministrative.