Il Consiglio comunale ha approvato il Piano Urbanistico Generale nel corso della seduta di martedì 15 novembre. Si è concluso, quindi, l'iter che era cominciato nel maggio 2014, quando, sempre nel teatro Garibaldi, la massima Assise votò per l'adozione dell'importante strumento di programmazione urbanistica.
Alla presenza del prof. De Salvia, che ha redatto il PUG, hanno espresso voto favorevole la maggioranza, assenti Conte e D'Aries, e della minoranza, assente Iannantuoni, tutti tranne Bizzarri e Dell'Osso che si sono astenuti.
Tutti gli interventi, prima del voto, pur con toni diversi, hanno sottolineato l'importanza del momento, perché la città aspettava il PUG da troppi anni, per sostituire il vecchio PRG, varato nel 1974 dalla giunta presieduta dal sindaco Vincenzo Scarano. Tuttavia, all'esultanza della maggioranza hanno fatto da contraltare le dichiarazioni dell'opposizione, venate di persistente scetticismo o tese a ricordare i meriti ascrivibili alla passata Amministrazione.
Infatti, Fabio Valerio ha ricordato la determinazione dell'ex sindaco Dotoli che difese la necessità del PUG, incoraggiando il lavoro dei tecnici, fino all'adozione pochi giorni prima della scadenza del suo mandato.
Bizzarri ha chiesto, e si è chiesto, se il PUG risponda alle esigenze della città attuale che continua a vedere i suoi cittadini partire alla ricerca di stabilità economica altrove; una Lucera in declino e ferita dalle vicende che, in questi anni, le hanno sottratto importanti istituzioni. L'esponente di Progetto comune ha ribadito il suo scetticismo per i famosi tredici ettari siti sulla via per Biccari, dove dovrebbe sorgere un quartiere sperimentale, cavallo di battaglia della Giunta Tutolo, in un primo momento guardato con sospetto anche dalla Regione.
Dotoli, annunciando il suo voto favorevole, perché il PUG è uno strumento moderno, ricucirà le aree e porterà benefici alla città, ha ringraziato il prof. De Salvia che ha lavorato al PUG dal 2002 e ha auspicato che si sappia la programmazione dei tredici ettari.
Tutolo ha risposto che l'assegnazione dei lotti dei tredici ettari avverrà tramite bando. Per il Sindaco, si prevede un investimento che potrebbe essere di venticinque milioni di euro. I tredici ettari daranno lavoro agli artigiani locali e non rappresentano una colpa, ma sono l'elemento qualificante del PUG, sul quale rivendica il merito, per la sua Amministrazione, di averlo portato avanti dopo l'adozione, a differenza di quanto fatto da altri in passato. Tutolo ha anche detto che, negli anni, c'è stata una precisa scelta politica nel non voler recuperare il centro storico; oggi, in questo PUG è come se vi fosse anche il piano particolareggiato del centro storico.
Il prof. De Salvia, nel suo intervento, ha voluto ringraziare la comunità e le persone con le quali ha lavorato e ha sottolineato che il PUG approvato è sostanzialmente quello dell'adozione con le osservazioni dei cittadini che hanno migliorato l'atto tecnico.
Concluso questo passaggio, più volte definito storico dai consiglieri di maggioranza, vi è la speranza di vedere i benefici nel più breve tempo possibile.