Continuano le scosse di terremoto con l'epicentro nell'Italia centrale. Questa mattina, alle 7,40, la terra ha tremato ancora e il nuovo sisma, di magnitudo 6.5, è stato avvertito forte anche in Capitanata, causando paura e apprensione, soprattutto ai piani alti. Molte le persone che si sono riversate in strada. Al momento, non si segnalano danni.
Gli esperti avevano previsto altre scosse, dopo quelle che hanno devastato diversi paesi in una zona molto estesa tra Lazio, Umbria e Marche, ma nessuno aveva ipotizzato che la magnitudo potesse essere maggiore. Infatti, il terremoto di questa mattina sarebbe il più potente dal 1980, cioè da quello distruttivo che provocò 2900 vittime in Irpinia e Basilicata.
Secondo l'analisi dell'Istituto di Geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) non è possibile, al momento, ipotizzare quando la sequenza di scosse potrà terminare.