I Radiodervish hanno fatto tappa a Lucera, sabato 24 settembre, nell'ambito del Festival della Letteratura Mediterranea; il concerto si è tenuto in piazza della Repubblica. "Finalmente da queste parti della Puglia", ha detto Nabil Salameh, il carismatico leader della band, in apertura, salutando il pubblico. Un finalmente condiviso dai presenti, tra i quali vi erano molti appassionati della musica di questo gruppo, che dalla nostra regione si protende verso altri orizzonti, mischiando i linguaggi, alla ricerca delle ragioni che avvicinano gli uomini e li rendono cittadini di un mondo senza confini, sotto lo stesso cielo e con la pace e gli ideali di giustizia nel cuore.
I brani degli ultimi album e le composizioni del passato hanno riempito un'esibizione che è stata un racconto intenso e affascinante; Nabil, in fondo, è un viandante che si ferma per condividere le storie che apprende e costruisce lungo le strade della sua poetica. Strade che si dipanano in territori dove si alzano muri e barriere; e la disperazione, la nostalgia, l'esistenza sorvegliata dalle armi sono fardelli che rallentano il passo e fiaccano lo spirito; ma, la speranza è un fuoco che non si estingue e brucia dentro.
L'immagine di te, Rosa di Turi, L'esigenza, Belzebù, Centro del mundo, Velo di sposa (dedicata alla triste vicenda della performer Pippa Bacca), Lontano, Due soli, In fondo ai tuoi occhi, Tu si 'na cosa grande e tante altre canzoni, comprese quelle in arabo, interpretate con ispirazione e sentimento, sono, come sempre, una mano tesa, un invito ad unirsi a un viaggio che continua e che, come tutti i viaggi intrapresi con consapevolezza, un po' ti cambiano, possibilmente in meglio, donandoti nuovi occhi.
Nel finale, con Stay human, l'omaggio commosso a Vittorio Arrigoni e il ricordo della tragedia di Gaza, "un posto duro, dove la popolazione è costretta a vivere in una prigione a cielo aperto".
"Sarà libera la Palestina, ne sono sicuro, prima o poi - ha detto Nabil, al momento del commiato -, perché l'ingiustizia non può permanere in eterno. Palestina libera".
Sì, Palestina libera!