Il Meet Up Lucera 5 Stelle, con un comunicato, chiede all'Amministrazione comunale quali siano stati gli sviluppi della campagna, annunciata nel marzo scorso, di monitoraggio e verifica delle discariche e delle aziende del territorio operanti in campo ambientale, in particolare, Eco Edil Pinto, Smadf s.r.l., De Cristofaro S.r.l., Bioecoagrim srl, mediante prelievi di campioni di materiale presente nei siti. I grillini vogliono sapere quale delle imprese invitate ha prestato il proprio consenso e quale ditta e con quali modalità è stata incaricata di effettuare le analisi sui campioni eventualmente prelevati.
Per i pentastellati è importante sapere anche quali strategie l'Amministrazione comunale intenda portare avanti per imporre un controllo effettivo sulle attività di smaltimento dei rifiuti e quali e quanti controlli siano stati effettuati in territorio lucerino, negli ultimi due anni. Poi propongono al sindaco, Antonio Tutolo, nella veste di delegato provinciale all’ambiente, di attingere ai fondi che avrebbero consentito l’acquisto all’asta di alcuni immobili della Bio Ecoagrim per avviare il risanamento dei siti inquinati (fra i quali Giardinetto, oggetto di una sentenza penale del Tribunale di Lucera che ne ordina la bonifica, con inconfutabile responsabilità della Provincia e della Regione Puglia di attivarsi in tal senso).
Sempre rivolgendosi a Tutolo, il Meet Up Lucera 5 Stelle sollecita l'utilizzo dei poteri ispettivi che la legge attribuisce agli enti locali e in particolare alla Provincia, ordinando controlli a sorpresa presso tutte le aziende del settore, avvalendosi della collaborazione del NOE e dell'ARPA, dei Vigili Urbani e della Polizia Provinciale.
Infine, a proposito del tentativo di partecipazione, da parte della Provincia, all'asta Bio Ecoagrim, si chiede che siano rese note le risultanze dell'indagine interna ordinate per fare luce sui retroscena della vicenda.