Vedere la cattedrale di Lucera liberata dalle innumerevoli auto parcheggiate, bisogna ammetterlo, è gratificante; l'edificio sacro, infatti, pare risplendere di nuova bellezza. Il forestiero se ne compiace, pensando di essere giunto in un posto dove il rispetto per il patrimonio monumentale è prerogativa ampiamente esercitata. Sappiamo che non è così; perché intorno al Duomo, sino a qualche giorno fa, pullulavano le automobili e lo spettacolo era molto diverso. La pietra antica, inquinata dalla lamiera multicolore, versava in uno stato di mortificante assedio.
Peccato che a determinare questo cambiamento non sia stata, davanti a tanta magnificenza, la naturale presa di coscienza dei cittadini, ma un provvedimento di autorità del sindaco che ha ordinato di chiudere con le catene via D'Angiò, un ritorno al passato, agli anni ottanta, quando, in modo simile, era impedito l'accesso a piazza Duomo. I corsi e ricorsi storici, e il difficile dialogo con i tanti che proprio non ce la fanno a capire che Città d'Arte è un concetto che implica partecipazione civica; e, questo, non può limitarsi a pensare o dire che la Cattedrale è bella o belli e maestosi sono il Castello e l'Anfiteatro.
Non è Città d'Arte un luogo dove, nei fine settimana ad alto tasso alcolico, si abbandona di tutto o ci si abbandona a tutto nella raggiera di strade, vicoli, spazi piccoli e grandi che si dipana da piazza Duomo; così come non è Città d'Arte imbrattare i muri di messaggi idioti con la vernice spray o lamentarsi delle presunte difficoltà della raccolta differenziata con il metodo del ritiro porta a porta e lasciare sacchetti di immondizia agli angoli delle strade. E a Città d'Arte è strettamente collegata la magica parola turismo che, oggi, a proposito o a sproposito, finisce in ogni discorso.
Confrontarsi lealmente, parlare a lungo, concordare soluzioni praticabili, fare un passo indietro rispetto alle pretese a tutti i costi, ambire a diventare una comunità realmente attiva che vuole decidere, per quanto le sia davvero possibile, il proprio futuro. E' un punto dal quale civica Amministrazione e tutte le categorie di cittadini devono capire di dover urgentemente partire.