La seduta del Consiglio comunale di Lucera, giovedì 10 marzo, è stata sciolta per mancanza del numero legale, dopo ben sei ore, per una circostanza più che altro legata alla superficialità nel valutare l'andamento dell'ultimo tratto dei lavori.
Intorno alle 22,30, al culmine dell'ennesimo battibecco tra i due schieramenti già ridotti a pochi consiglieri perché gli altri erano andati via, pur essendoci ancora un punto da votare, Bizzarri ha invitato gli unici due colleghi di opposizione presenti, Dell'Osso e Di Maio ad abbandonare il Garibaldi. A quel punto la maggioranza si è accorta di non avere i numeri sufficienti per arrivare alla fine, in quanto i suoi banchi presentavano ormai troppi posti vuoti. Insomma, in molti nella coalizione che appoggia il Sindaco avevano pensavano che la chiusura dell'Assise non avrebbe avuto scossoni ed erano, per vari motivi, andati via confidando nella presenza degli altri. Ma gli altri erano troppo pochi e il presidente, Borrelli, ha annunciato il rompete le righe, riconvocando la seduta per oggi, alle 16,30.
Ancora una volta, è emersa la virulenta rissosità che caratterizza da sempre questa consiliatura; basta una frecciatina, una battuta sarcastica, una punzecchiatura ironica, a cui - è da sottolineare - non si vuole colpevolmente rinunciare in nessun modo, per alzare la temperatura e scatenare un profluvio di accuse ("siete incapaci di amministrare", "noi stiamo rimediando ai danni che avete fatto" e così via, secondo un consolidato repertorio) che aumenta con l'innalzarsi dei decibel. E' uno spettacolo che la città non merita, dispiace dirlo.
Secondo i consiglieri di opposizione presenti, l'Amministrazione Tutolo, in buona sostanza, interpreta a suo modo le procedure, dalla gestione degli interventi in Consiglio comunale, ai passaggi degli argomenti nelle Commissioni consiliari e altro ancora. Manco a dirlo, la maggioranza ha un'opinione diversa e rigetta tutte le accuse. Uno sterile muro contro muro.
Prima della discussione dei punti all'ordine del giorno, sono stati consegnati riconoscimenti per meriti sportivi a Martino Domenico, Forzieri Nicola e Pacifico Antonio; al Gruppo Sbandieratori I Federiciani per l'organizzazione della Parata nazionale della Bandiera e per i risultati ottenuti durante le gare; agli alunni di una scolaresca delle Elementari.