Le decisioni della Regione in materia di Sanità confluite nel piano di riordino ospedaliero, in procinto di essere adottato, penalizzano la Capitanata, ma, soprattutto una parte della Capitanata. Perché, se sarà attuato il declassamento dei presidi di San Severo e Cerignola, i Monti Dauni vedranno pericolosamente ingigantirsi i disagi a causa della cancellazione di quello che resta dell'ospedale Lastaria di Lucera, il loro ospedale, da quattro anni soggetto ad una sistematica spoliazione e tenuto in vita - una vita ridotta al lumicino, in verità - con l'accorpamento al Masselli Mascia di San Severo.
In queste ore, si ricorda in loop al presidente Emiliano che i Monti Dauni rientrano tra le zone svantaggiate e questo basterebbe ad attivare le deroghe alla normativa che ha guidato i criteri di intervento sul sistema ospedaliero regionale, per effettuare i tagli.
A poche ore dal definitivo pronunciamento di Emiliano, che è anche assessore alla Salute (ha detto, però, che intende chiudere i piccoli ospedali perché sono pericolosi e per dirottare il personale verso quelli che rimarranno aperti), lasciando da parte i tanti errori commessi nel corso degli anni nel contesto del Lastaria, non considerando la colpevole mancanza di rappresentanza politica nel Consiglio regionale che difendesse gli interessi del territorio, cosa che hanno saputo fare molto bene quelli di San Severo, Cerignola e Manfredonia, ignorando, per non ridere, le elucubrazioni sulla teoria dei sei minuti di tempo che si impiegherebbero da Lucera (turbo ambulanza?) per raggiungere Foggia, il governatore non deve scordare che se il Lastaria sarà cancellato la popolazione dei Monti Dauni vedrà ulteriormente e profondamente lesi i suoi diritti.
Se esiste, come esiste, un Paese duale, che vede una parte correre veloce (il Nord), in quanto messa in condizione di farlo, e una parte che arranca (il Sud), perché questo si è voluto, esiste un Sud che, a sua volta, è capace di generare tanti piccoli sud (non geografici), abitati da cittadini di serie c. Qualcuno può smentire che i Monti Dauni siano il sud del sud della Puglia e della stessa Capitanata? Già la sola condizione penosa della rete stradale è sufficiente a far venire in mente luoghi sconosciuti alla civiltà. Tagliare il Lastaria dalla geografia sanitaria della provincia di Foggia, percorrendo la scorciatoia dei dati numerici che lava le coscienze, confermerebbe questo stato di cose; sarebbe la cartina di tornasole attestante la mancanza di volontà politica (nell'accezione più alta del termine) di Bari a lenire le ingiustizie che, nel tempo, la cattiva amministrazione e la malapolitica hanno definito con crudeltà e cinismo.
Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, l'Uomo di Bari che a Lucera ha visitato l'ospedale Lastaria apprezzando quella struttura e dispensando messaggi distensivi e colmi di speranza per il diritto della gente di Lucera e dei Monti Dauni, relegata nella minorità, a godere di assistenza sanitaria come tutti gli altri italiani, non può dimenticare e non può ignorare. Altrimenti sarebbe il remake della commedia recitata da Vendola. Campagna elettorale nel 2010, campagna elettorale nel 2015.
Solo campagna elettorale, caro Presidente. Solo bugie.