I carabinieri della compagnia di Eboli, in provincia di Salerno, a Petina hanno arrestato tre persone, tra cui G.B., un lucerino di 25 anni, con l'accusa di tratta internazionale di esseri umani e riduzione in schiavitù di persone tra la Bulgaria e l'Italia. Gli altri arrestati sono padre e figlio, di 57 e 33 anni, di Santacroce di Magliano, in provincia di Campobasso. Il lucerino è genero del cinquantasettenne. I tre, titolari del circo Marino, che ha fatto spesso tappa a Lucera, anche di recente, secondo gli inquirenti, da qualche mese, avevano ridotto in uno stato di costante schiavitù una famiglia bulgara, che viveva in condizioni giudicate disumane e di completo assoggettamento su un autocarro in precarie condizioni igieniche con massacranti turni di lavoro. Una ragazza di 19 anni costretta ad immergersi in una vasca con acqua gelida e piena di pesci piranha, messi in condizione di non nuocere proprio dalla bassa temperatura, mentre alla sorella sedicenne sono stati rovesciati addosso tarantole e rettili, uno dei quali, durante uno spettacolo l'avrebbe morsa. Le due ragazze, con i genitori, percepivano 100 euro a settimana, ma ne erano stati pattuiti 480. Le indagini, partite in seguito alla segnalazione di uno spettatore, sono state coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno, ed hanno accertato che analoghe vessazioni erano state subite da altre persone dell'est europeo, in seguito sottrattesi al controllo degli imputati. La famiglia bulgara è stata trasferita in una struttura protetta. |