La Bioecoagrim, l'azienda di compostaggio sita in contrada Ripatetta, non ritirerà materiale fresco dal 30 giugno all'8 settembre, per evitare che anche la prossima estate dei cittadini di Lucera e Foggia sia funestata dalle esalazioni odorigene prodotte nel corso del processo di lavorazione. E' uno dei particolari inclusi nell'accordo firmato, lo scorso 30 dicembre, presso gli uffici del Dirigente all'Ambiente dell'Amministrazione provinciale di Foggia, Stefano Biscotti, presenti Dario Montagano, per la Bio Ecoagrim; Antonio Tutolo, sindaco di Lucera e consigliere provinciale delegato all'Ambiente; il direttore generale di Confindustria Foggia, Enrico Barone; il presidente della Sezione Energia di Confindustria, Giancarlo Dimauro.
Lo stop sarà valido fino all'entrata in funzione del nuovo impianto anaerobico (che dovrebbe essere completato in 12-15 mesi), per il quale Tutolo ha confermato che il Comune di Lucera non porrà ostacoli al rilascio delle autorizzazioni urbanistiche (mentre la Provincia conderà quelle ambientali), a patto che la Bio Ecoagrim ponga in essere tutte le soluzioni opportune affinché quello aerobico esistente non produca ulteriori disagi al territorio; in caso contrario, secondo Tutolo, non potrebbe che esserci un provvediemnto di chiusura.
L'accordo prevede che rimangano pienamente vigenti le condizioni d'uso e le prescrizioni contenute negli atti autorizzativi che regolano l'attività della ditta, compreso il quantitativo di prodotto lavorabile, 232mila tonnellate all'anno, e che sono fatte salve le prerogative degli enti competenti circa i controlli sull'attività stessa.
Montagano, titolare dell'azienda, e Tutolo, delegato provinciale all'Ambiente, si sono anche accordati di programmare e cofinanziare in parti uguali, nei limiti della somma di 30mila euro, un'attività di monitoraggio delle emissioni odorigene nel territorio del Comune di Lucera nel periodo compreso tra il 10 luglio e l'8 settembre.