Ormai irreperibile da molti anni, La colonia saracena di Lucera e la sua distruzione di Pietro Egidi torna ad essere consultabile per gli studiosi e gli appassionati di storia, grazie all’accurata trascrizione filologica fatta da Giuseppe Trincucci, che ha ampliato l’opera con una vasta introduzione.
La nuova edizione, che consta di 320 pagine e contiene un ricco corredo di note, sarà presentata venerdì 18 dicembre alle ore 19 nel Salone di rappresentanza del Circolo Unione di Lucera, in piazza Duomo, con la partecipazione di Trincucci e del prof. Pasquale Corsi, ordinario di Storia Medioevale dell’Università di Bari e Presidente della Società di Storia Patria per la Puglia, che ne ha curato la prefazione.
La prima edizione dell’opera di Egidi risale esattamente a cento anni fa ed era stata pubblicata a puntate sull’Archivio Storico per le Province Napoletane. Il libro racconta la storia della colonia saracena di Lucera, voluta da Federico II di Svevia, a partire dal 1223, e la sua distruzione per mano degli Angioini, evidenziandone l’importanza acquisita nella storia economica del meridione (i suoi abitanti erano maestri di arti e di mestieri) e il forte legame venutosi a creare con il Vicino Oriente.
"Al contrario di quanto accade oggi", dichiara Giuseppe Trincucci, "all’epoca si registrarono segni di intolleranza dei cristiani nei confronti degli arabi".
E come dimostra l’Egidi, le cause della distruzione non furono di natura religiosa, bensì motivate da interessi economici e materiali.