Sono stati resi noti i risultati dell'indagine sensoriale compiuta dalla PCA Technologies di Parabiago (Mi) sul territorio di Lucera nell'arco di tempo compreso tra il 25 luglio e il 6 ottobre. Secondo la relazione conclusiva, in questo periodo, il monitoraggio ha rilevato, da parte del cosiddetto naso elettronico, una serie di episodi di dispersioni odorigene in atmosfera. Di questi eventi, quelli di maggiore importanza per intensità, durata nel tempo e livello di certezza sono riferibili alla Bioecoagrim.
Come già avvenuto in passato per l'altra indagine a Lucera condotta dalla stessa PCA Technologies, la procedura ha richiesto la determinazione delle caratteristiche sensoriali delle emissioni riscontrabili nella zona di Lucera, al fine di costituire un data base delle sorgenti. Passaggio importante, a tal fine, è stata la rilevazione (con il conseguente inserimento in archivio) degli odori, durante le quotidiane operazioni di produzione e movimentazione, presso i seguenti siti:
- DCF Group De Cristofaro S.r.l. - Impianto di trattamento materiali di risulta bonifiche: camino espulsione in atmosfera;
- Azienda Dell’Aquila Gaetano -Allevamento bufale da latte: stalla e perimetro azienda;
- Bio Ecoagrim – Impianto di compostaggio: biocelle di fermentazione, area di ricezione, area di stoccaggio;
- Azienda Gianbattista – Allevamento e crescita pollame: interno capannone;
- Depuratore civile Lucera: vasca di sedimentazione.
Memorizzate ed archiviate le impronte sensoriali delle emissioni sorgenti, la seconda fase dei lavori ha previsto il monitoraggio della qualità dell’aria h 24 mediante l’installazione di un analizzatore sensoriale (naso elettronico) e di una centralina meteorologica per la rilevazione di velocità e direzione del vento presso gli Uffici Comunali di Via Don Minzoni, a Lucera. Il riconoscimento della sorgente dispersiva è stato condotto mediante elaborazioni chemiometriche.
I principali eventi rilevati dalle apparecchiature con i riferimenti al giorno, all'ora di ricezione e alla percentuale del livello di certezza del riconoscimento:
29 Luglio Bio Ecoagrim: (Ricezione) 22.10–22.20 95%
04 Agosto Bio Ecoagrim: (Ricezione) 16.33–17.50 6 84%
06 Agosto Bio Ecoagrim: (Ricezione) 21.00–23.10 89%
09 Agosto Bio Ecoagrim: (Ricezione) 15.30–16.40 93%
19 Agosto Bio Ecoagrim: (Ricezione) 13.10–12.40 81%
23 Agosto Bio Ecoagrim: (Ricezione) 18.10–21.20 98%
25 Agosto/26 Bio Ecoagrim: (Ricezione) 19.40–21.30 98%
03 Settembre Bio Ecoagrim: (Ricezione) 21.20–21.40 82%
07 Settembre Bio Ecoagrim: (Ricezione) 08.45–10.00 88%
16 Settembre Bio Ecoagrim: (Ricezione) 09.40–10.30 82%
17 Settembre Bio Ecoagrim: (Ricezione) 17.40–18.10 90%
24 Settembre Bio Ecoagrim: (Ricezione) 21.10–21.40 94%
30 Settembre Bio Ecoagrim: (Ricezione) 15.20–17.50 81%
Nelle "Osservazioni e considerazioni finali" della relazone redatta dalla PCA Technologies, si legge:
"Come abbiamo visto, le maggiori dispersioni rilevate sono oggettivamente di provenienza dalla società Bio Ecoagrim S.r.l., azienda che, come si evince dalla sua descrizione dedicata alla ricezione e trattamento di rifiuti urbani per la produzione di "fertilizzante destinato alla concimazione e derivato dal naturale processo di decomposizione della sostanza organica attraverso processi di ossidazioni aerobiche trasformano la sostanza degradabile in ammendante compostato misto con il quale si ricava il concime organico. Questa tipologia di processo ha lo scopo di stabilizzare la sostanza organica facendole perdere la fermentescibilità e quindi la capacità di produrre metaboliti, di diminuire la carica di microorganismi patogeni e ridurre i volumi (per perdita di acqua), degradare il materiale organico in forme più assimilabili dalle piante ed infine avere un materiale meno odorigeno del prodotto di partenza. Da impianti che dichiarano tale finalità e ciclo produttivo, i composti volatili in emissione sono generalmente identificabili in idrocarburi aromatici e alifatici, acidi grassi, ammine, ammidi, chetoni, composti ammoniacali e composti solforati; questi composti volatili, pur avendo in particolare per alcune forme di questi (per es. il metilsolfuro e similari), un elevato impatto odorigeno non presentano generalmente alcuna valenza tossicologica sia per la loro bassa concentrazione iniziale, per la diluizione a cui vengono sottoposti dal rimescolamento aereo e durante il loro trasporto sul territorio e, come nel nostro caso specifico, la grande distanza dal centro abitato".