L'Acquedotto Pugliese ha comunicato che a causa di una nuova interruzione di energia elettrica l'erogazione dell'acqua è nuovamente sospesa nell'abitato di Lucera. Il Comune di Lucera sarebbe intenzionato, ora, a promuoverà un'azione giudiziaria nei confronti di AQP per chiedere un risarcimento danni e il potenziamento delle infrastrutture che interessano il nostro territorio. Questo è quanto si apprende da Palazzo Mozzagrugno, dopo che, in giornata, numerosi cittadini hanno denunciato di trovarsi ancora con i rubinetti a secco.
Al sindaco, Antonio Tutolo, è giunta una comunicazione da parte dell'Acquedotto Pugliese che riassume la situazione anche alla luce degli inconvenienti che si sarebbero verificati, a causa del maltempo, la notte scorsa. Di seguito, la missiva ricevuta dal Primo Cittadino.
Gentilissimo Signor Sindaco,
in relazione ai recenti disservizi verificatisi nella rete idrica del Comune di Lucera si rappresenta che gli stessi sono da imputare ad assenza di alimentazione elettrica di un impianto di sollevamento idrico a causa di un furto di cavi elettrici ed atti vandalici alla nostra impiantistica elettromeccanica verificatisi nella notte del 16 settembre che ha creato un interruzione del sollevamento idrico per circa 17 ore.
Successivamente, nella notte tra il 17 ed il 18 settembre, l’ENEL ha subito un analogo furto di cavi elettrici che ha comportato la disalimentazione elettrica dello stesso impianto con un interruzione del sollevamento più contenuta di circa 2 ore che però ha aggravato una situazione già di per sé carente. Purtroppo i ben noti eventi meteorici eccezionali della notte scorsa con scariche di fulmini in zona hanno comportato sbalzi di tensione con conseguenti ulteriori disalimentazioni dell’energia elettrica in quattro momenti diversi nell’arco della notte.
Ne è derivato complessivamente una diminuzione del regime pressorio in rete con disagi in alcune zone dell’abitato cui si è fatto fronte con il tempestivo intervento dell’AQP ed anche con il servizio sostitutivo tramite autobotti.
Si resta a disposizione per ulteriori chiarimenti
Cordiali saluti Girolamo Vitucci