Una Lucera traboccante di gente, complice la serata estiva, si è goduta la Sagra delle sagre, manifestazione della Pro Loco, in collaborazione con quelle di molti centri vicini, giunta alla terza edizione e, probabilmente, al salto di qualità grazie ad una accurata proprosta che ha spaziato dall'enogastronomia ai momenti di musica, teatro e animazione.
Un serrato fiume di persone, tantissime giunte da fuori, ha invaso piazze e strade del centro storico, dando l'idea che la città non solo sia capace di organizzare eventi ma che possa togliersi di dosso anche lo sconfittismo che professano in troppi - e di questi, molti per proprio tornaconto - e di ambire a traguardi di maggiore entità.
Una Lucera viva e prodiga di sensazioni, purtroppo disturbata ancora dai vomitevoli miasmi di cui non riesce a liberarsi, ha fatto di tutto per piacere e per piacersi, aprendo i musei, risuonando di note e voci.
Di assoluto respiro internazionale - e secondo noi, perla di tutto l'evento - l'esibizione, in piazzetta del Vecchio, del Trio Carrabba con Michele Carrabba al sax tenore, Vito Di Modugno all'organo Hammond e Mimmo Campanale alla batteria. Un jazz di qualità e straordinario nei funambolici assoli in standard e brani originali che l'affiatata formazione ha eseguito. Un percorso avvincente tra hard bop, cool e contaminazioni in cui i musicisti, tutti noti ben oltre la scena nazionale, non si sono risparmiati, favoriti nell'effetto generale dall'acustica impeccabile e dal luogo raccolto ed evocativo.
Questa riuscitissima terza edizione della Sagra delle sagre sia il punto di partenza per fare ancora meglio e continuare a stupire.