Molti dei cittadini, che nei mesi scorsi, tra Lucera e Foggia, hanno segnalato, per via telematica, all'Arpa Puglia la presenza degli odori molesti che da anni appestano l'aria, sono state contattate dall'agenzia regionale preposta alla protezione ambientale.
Nella risposta, Roberto Guia, Dirigente Responsabile Centro Regionale Direzione Scientifica ARPA Puglia, scrive: "Gentile signora/signore, La ringrazio per la segnalazione, che risulta molto utile a consolidare il nostro database sui quadranti di provenienza dei cattivi odori ai fini dell’identificazione delle sorgenti e Le comunico che ARPA Puglia ha inoltrato a tutti gli organismi competenti, compresa la Magistratura, le risultanze dei suoi accertamenti.
Mi preme precisare che ARPA non ha poteri ingiuntivi che possono di fatto fare cessare il fenomeno, ma solo quelli di mettere le autorità nelle condizioni di farlo.
Le segnalo, in ogni caso, che i risultati degli accertamenti svolti e delle simulazioni modellistiche, che hanno permesso di attribuire i disagi olfattivi riscontrati a Lucera allo stabilimento Bioecoagrim e quelli a Foggia agli stabilimenti Bioecoagrim e Lufa, trasmessi a tutti i referenti istituzionali comprese le Procure, sono scaricabili al link: http://www.arpa.puglia.it/web/guest/relazioni_modellistica".
Le segnalazioni sono state inviate anche ad altri enti del territorio come la Prefettura di Foggia. Il problema puzza, recentemente, dopo le numerose prese di posizione, spesso in solitudine, del sindaco di Lucera, Antonio Tutolo, è finito anche nel mirino del Movimento 5 Stelle che, tramite l'attivista foggiana Rosa Barone, consigliere regionale, punta a proiettare la vicenda all'attenzione degli organi superiori, compreso il Parlamento. Si sono fatti sentire anche il WWF Foggia, il presidente della Provincia, Francesco Miglio, e, buon ultimo, il sindaco del Capoluogo, Franco Landella.