La gente di Lucera tiene al Corteo Storico; l'ennesima dimostrazione è giunta ieri, giovedì 13 agosto, quando i partecipanti all'edizione 2015, oltre duecento, hanno trovato strade e piazze affollate. E tra i motivi di tanta partecipazione di pubblico, da quanto abbiamo appreso semplicemente chiedendo alle persone, rientra anche la curiosità per la prestazione gratuita da parte delle locali associazioni, sbandieratori, trampolieri, giocolieri, ballerini, collaboratori vari, costumista, proprietari dei cavalli.
Una bella storia e una dimostrazione di buona volontà offerta alla città, cioè a coloro che hanno applaudito, scattato foto, filmato, in qualche caso, gridato "viva il re!"; a coloro che si sono entusiasmati e commossi per lo spettacolo tributo alla memoria del compianto Emanuele Tozzi, offerto in Piazza Duomo dai Mitago. Poi si potrà discutere ancora su cosa sia, o non sia, il Corteo storico di Lucera, una manifestazione che le amministrazioni civiche succedutesi a Palazzo Mozzagrugno non hanno mai avuto la voglia, o la capacità, di fare crescere nel modo dovuto e che proprio un assessore ha ideato nel 1983.
Non si offenda nessuno, ma i fatti sono andati così. Il Corteo storico di Lucera, ogni anno, è entrato nei radar di chi di dovere non prima degli ultimi venti venticinque giorni dalla data fatidica, per cui, ogni volta, non avendo programmato un bel nulla nei mesi precedenti, si è sempre operato frettolosamente.
Quest'anno, le associazioni hanno ritenuto opportuno venire incontro alle esigenze del Comune, che non ha sborsato praticamente nulla, anche perché dall'Assessorato alla Cultura e dai componenti la relativa Commissione consiliare sarebbero giunte assicurazioni circa la volontà di riconsiderare tutti gli aspetti di questo appuntamento estivo che si salda con la festa patronale, partendo con la creazione, già tra qualche mese, di un coordinamento delle associazioni, che comincerà a lavorare per ricoinvolgere i quartieri e tutti coloro che ritengano di poter apportare esperienze sul piano organizzativo, storico e culturale in genere. Speriamo sia la volta buona.