Diventa sempre più difficile, a quanto pare, organizzare la festa patronale a Lucera; e l'edizione 2015 risente chiaramente di questa tendenza, almeno per alcuni particolari che testimoniano l'impoverimento del budget che alla fine si è ritrovato il comitato feste, espressione della Curia. Le luminarie, per esempio, addobberanno alla solita maniera solo piazza Duomo; mentre, dopo tempo immemore, via Federico II dovrà accontentarsi di stelline luminose che secondo alcuni ricorderanno più l'atmosfera natalizia che quella della più importante festa dell'estate e della città. Intorno, poco altro. La verità è che senza le necessarie somme, oggi, non è possibile ritornare a certi livelli toccati in precedenza e le difficoltà in cui si dibatte il Comune concorrono non poco, ovviamente, a definire questo quadro negativo, essendo il suo contributo sempre più esiguo. Si registra un preoccupante distacco di molti cittadini dai festeggiamenti in onore di Santa Maria, ma le polemiche fioriscono in quantità se il programma non è gradito. Restano disponibili a versare l'offerta le persone anziane e, in genere, coloro che risiedono nel centro storico; in altri quartieri, invece, la risposta è sempre più tiepida. Eppure, parliamo della ricorrenza che riguarda la Patrona della Città, la Madre di tutti i lucerini, che dovrebbe avere la precedenza su ogni iniziativa o festa di quartiere.
"Se gran parte dei nuclei familiari di Lucera versasse solo la somma di cinque euro - ci dice Claudio Finizio, presidente del comitato feste -, cinque euro per nucleo familiare, esclusi quelli meno abbienti, si organizzerebbe davvero una festa come ai vecchi tempi".
"Avendo meno disponibilità, perché i cittadini, anno dopo anno, rispondono sempre meno - sottolinea Paolo Monaco, coordinatore del comitato -, siamo stati costretti, nostro malgrado, a tagliare sull'illuminazione in via Federico II, e non solo, a beneficio degli spettcoli musicali. Nonostante la situazione attuale, riteniamo che il programma parli da solo ed è tutt'altro che deludente".
Insomma, i lucerini, soprattutto quelli facili alla polemica, devono mettersi in testa - stando al ragionamento del comitato - che per vedere i cantanti da hit parade (che, però, non vuol dire sempre qualità) esibirsi il 16 di agosto devono contribuire in massa economicamente, altrimenti è inutile continuare a lamentarsi.