Riceviamo e pubblichiamo
Mentre Lucera si arroventa con un caldo record, i suoi cittadini, quelli che non sono in villeggiatura, cercano con affanno di portare avanti le faccende quotidiane ed è molto dura con le temperature di questi giorni. Condizionatori, ventilatori, ventagli, borse di ghiaccio e tutto quello che serve a rompere la calura imperante sembrano non bastare mai. E' un'estate che ha deciso di farci morire bestemmiando, in un lago di sudore. E la sera, quando il sole è andato finalmente a dormire, quando si spera che, con qualche grado in meno, si possa avere un po' di sollievo, arriva la famigerata puzza che costringe a serrare balconi e finestre, per non sentire lo stomaco ribellarsi, che però si ribella comunque. Vita da cani. I miasmi attraversano strade e piazze come l'angelo della morte nel film i Dieci Comandamenti, impossibile sfuggire.
Nella desolante, torrida e puzzolente estate lucerina, nonostante tutto, aumentano ancora i tavolini all'aperto di bar e pub, piazza Duomo è ormai dimezzata per i cittadini dediti al passeggio, che per portarsi verso piazza Nocelli devono passare in colonna per un restringimento, tra due ali di tavolini, a rischio ingorgo e sudato contatto con quelli che viaggiano in senso opposto. Che non sia il caso di piazzare i vigili urbani a disciplinare il traffico nei giorni del ferragosto, quando la popolazione aumenterà?
Però, di tavolini se ne trovano anche altrove, c'è una grande voglia di mettere la gente a sedere (ma và) e grande è anche la voglia di quelli, pare non seduti ai tavolini (ma non ne sono sicura), di abbandonare dove capita le solite, immancabili bottiglie di birra, in verità, pure le cartacce, i bicchieri di plastica e tanto altro: la fantasia non manca nelle olimpiadi del vandalismo. E da noi non conoscono crisi le olimpiadi del vandalismo, ne scorgiamo traccia si puo' dire ogni giorno.
E gli spettacoli, la musica, il teatro, il cinema sotto le stelle, la discoteca all'aperto, un mezzo piano bar, uno che canta le canzoni di Lucio Battisti con la chitarra, o senza chitarra a cappella, niente? No, niente, mi ha confermato un amico, perché il Comune, che tristezza, non ha il becco di un quattrino. Ma, un'ideuzza, nel totale silenzio, alla fine emergerà? E il Corteo storico? Sempre silenzio. Siccome nessuno sa niente e nessuno parla, al momento, quindi, non ci resta che il vecchio, buon programma della festa patronale con le canzoni napoletane (non mancheranno anche quest'anno, vero?) e, come sappiamo da giorni, il funerale celebrato da Marco Masini, in piazza Matteotti, il 16 agosto. Sai i vaffanculo, quando canterà Vaffanculo, in bianco e nero e a colori, alla puzza, ai tavolini, ai soldi che non ci sono, alla gente e alle cose che qui non cambiano e forse mai cambieranno, a Marco Masini stesso, ma a lui con simpatia. E uno, un vaffanculo grosso, già oggi a questo maledetto caldo che non vuole finire. Vaffanculo! Però mò non chiedete a Masini di dedicarmi Bella stronza...
Una cittadina disillusa e sudata