statistiche sito web
Sunday Radio - Lucera 97.5 fm  
News - sundayradio Lucera
   ATTUALITÀ
   CITTÀ
   CRONACHE
   CULTURA E SPETTACOLI
   LUCERA CALCIO
   MICROFONO APERTO
   PERSONE
   POLITICA
   PREAPPENNINO
   SECONDO NOI
   SINDACATI
   SPORT
 
   
MEDITERRANEO E' CULTURA - PROIEZIONE DEL FILM LEVITEACCANTO A LUCERA
 

L’Associazione Mediterraneo è cultura, rispondendo alle numerose richieste del pubblico, organizza venerdì 3 luglio alle 21, presso la Rotonda Concertino, villa comunale di Lucera, la proiezione di leviteaccanto, l’intenso film documentario per la regia di Luciano Toriello prodotto da Alessandro Piva.

leviteaccanto - attualmente in concorso a Monselice (Padova) per la Mostra del Cinema Documentario Etnografico – è, come racconta lo stesso regista, il risultato di due anni e mezzo di lavoro a Borgo Mezzanone, un lasso di tempo in cui "le storie mi sono letteralmente venute incontro in tutta la loro urgenza. Forti e delicate al contempo". Un toccante film documentario in cui si raccontano quattro giovani migranti e il loro tentativo di affermare una propria idea di famiglia.

leviteaccanto, lavoro emozionante e delicato realizzato da una "squadra" composta per la stragrande maggioranza da lucerini, apre una finestra discreta sulle vite dei protagonisti difendendone la dignità e sottolineandone gli sforzi e l'impegno. Un racconto intimo che ci porta "accanto" a storie molto simili alle nostre, a uomini che vivono problemi e difficoltà, mancanze e solitudini simili a quelle che noi stessi viviamo.

Alla proiezione interverranno il regista Luciano Toriello e la coautrice del film Annalisa Mentana.

INFORMAZIONI SUL FILM

SINOSSI - Borgo Mezzanone è un piccolo centro di origine rurale perso nel grano del Tavoliere, terra dalla quale in passato molti sono emigrati e alla quale moltissimi oggi approdano, per caso o per scelta. Sono stranieri provenienti da ogni latitudine, migranti richiedenti asilo politico in Italia, ospiti del CARA, invisibili abitanti di casolari di campagna abbandonati o dei container occupati sulla vecchia pista dell'aeronautica ormai dismessa, il cui cemento taglia in due gli uliveti.

Ognuno è portatore e custode di una storia, per raccontare la quale i silenzi dicono più delle parole: la gravidanza complicata di Blessing, la lontananza dalla famiglia di Roger, il desiderio di indipendenza di Peropkar - che tutti però chiamano Gianni -, il percorso di integrazione e riscatto di Farhan. Quattro storie di migranti, quattro invisibili esistenze che, dipanandosi giorno dopo giorno accanto alle nostre, si intrecciano in una sottile trama testimoniando la condizione universale dell'essere genitori e figli.

Borgo Mezzanone è un borgo rurale fondato in epoca fascista, situato a circa dieci chilometri da Foggia, durante il Secondo conflitto mondiale pista aeroportuale statunitense da cui partivano incursioni aeree verso il nord Italia, l’est Europa, il Mediterraneo. Oggi Borgo Mezzanone è poco più che un rettilineo sui cui lati sorgono la chiesa dedicata alla Madonna del Grano, l’ufficio comunale con annesso consultorio femminile, la scuola elementare, il bar e alcune palazzine e villette. Tutt’intorno si apre la campagna. Poco oltre le ultime case ci si imbatte in un rettilineo alla fine del quale ci si trova di fronte ad un cancello: qui vi è uno dei tredici CARA (Centro Accoglienza Richiedenti Asilo) attualmente attivi sul territorio italiano, in cui vengono ospitati i migranti richiedenti asilo in attesa che venga loro riconosciuto lo status di rifugiati politici.La vecchia pista aerea ormai dismessa si trova immediatamente fuori le recinzioni del CARA, alle sue spalle. Nei primi anni del 2000, in piena emergenza immigrazione, sulla pista venne allestito un centro di prima accoglienza con una cinquantina di container. Poi, rientrata l’emergenza, il centro venne ufficialmente chiuso. Oggi la pista è abitata da decine di migranti che hanno occupato i vecchi container abbandonati e che, in base alle diverse nazionalità, si sono organizzati in veri e propri "quartieri". Ultimo tassello per completare il ritratto di una borgata segnata dalla presenza dei migranti è Casa Speranza: un vecchio casolare ristrutturato e gestito dai volontari della Caritas situato poco fuori il centro abitato di Borgo Mezzanone.



Sunday Radio on Facebook
  POLITICA - Risultati elezioni ...  
  SOCIALE - Lo scrittore Maurizi...  
  SOCIALE - Una mano per la scuo...  
  EVENTI - Thinkers Art Festival...  
  EVENTI - A Ischitella, il IV R...  
  SOCIALE - Campi scuola di Prot...  
  CONCERTI - Si è concluso il Fe...  
  SOCIALE - Protezione civile, u...  
  CONCERTI - Festival Apuliae, e...  
  SOCIALE - Tornano i campi di l...