I nuovi atti di vandalismo, un assalto all'Istituto Comprensivo Manzoni in via Podgora e, giorni prima, i danni ai lampioni della villa comunale, indignano e lasciano poco spazio all'ottimismo. Al di là di tutte le motivazioni che si presumono siano alla base di questi comportamenti, e mettiamoci pure le carenze di determinati ambiti familiari e le difficoltà che la scuola incontra nel formare veri cittadini, ormai, non possiamo più limitarci a parlare di maleducazione o di mancanza di senso civico, perché siamo in presenza di un vero accanimento criminale contro il bene comune.
Un fenomeno che distrugge l'arredo urbano e devasta le scuole - senza dimenticare quanto viene compiuto in altri modi contro l'ambiente - che non si pone limiti e al quale, nonostante il senso di impotenza che si prova, non si può che dare risposte forti, attraverso l'attività delle forze dell'ordine; ricorrendo, se è possibile, alla videosorveglianza e ad altre soluzioni; parimenti, organizzando una massiccia, epocale campagna di sensibilizzazione contro il vandalismo che non deve conoscere sosta, con il coinvolgimento delle scuole, delle parrocchie, delle associazioni e di tutte le organizzazioni e i singoli cittadini che si sentano in grado di poter dire qualcosa di importante e di utile. Opportuno sarebbe portare questo argomento anche all'attenzione del Consiglio comunale, invitando a presenziare, e a fornire pareri, i comandanti delle forze di polizia.
La città di Lucera non può più subire simili oltraggi; non deve più tollerare che la villa comunale, e qualsiasi altro luogo, diventi spesso una terra di nessuno alla mercè di bande inclini alla violenza o che nelle scuole, dove si progetta il futuro, facciano irruzione propositi distruttivi. E' tempo di mobilitarsi contro questa vera e propria piaga.