Il 2014 è ormai alle spalle ed ecco il nuovo anno venirci incontro con il suo carico di incognite. Non può che essere così, visti i tempi e l'impossibilità di calibrare il ritmo dei buoni propositi con quello di una serie di situazioni dai risvolti non ancora assimilabili nella loro interezza. Di certo, si riparte da quanto verificatosi negli scorsi dodici mesi, cioè l'affermazione nelle elezioni comunali di un fronte di liste civiche che ha relegato all'opposizione i cosiddetti partiti tradizionali e ha precluso l'accesso al Consiglio comunale a molti abituè dell'aula consiliare.
Si riparte, quindi, da Tutolo e dalla sua Giunta, ma si riparte anche dalla minoranza, anzi, dalle minoranze che contrastano l'operato del Primo cittadino. Il Sindaco, che è stato anche eletto al Consiglio provinciale, nei prossimi dodici mesi, dovrà guidare la città sulla insidiosa strada che si è parata davanti, quella del predissesto e dei sacrifici chiesti a una popolazione prostrata, ma con la voglia di reagire, almeno nella sua componente che ha creduto nel leader della Pagnotta.
Tutolo e i suoi fedelissimi, una maggioranza granitica, dovranno, comunque, faticare molto per mantenere la rotta, sperando che la bussola segni la direzione giusta, cioé quella che porta al risanamento delle casse comunali, miseramente al verde, ma anche alla definitiva affermazione di un rapporto più proficuo tra i cittadini e l'istituzione di Corso Garibaldi, segnato dalla responsabilità reciproca.
E' un'impresa da far tremare i polsi, nessuno può negarlo, perché le condizioni in cui versa Lucera sono sotto gli occhi di tutti e la colpa non è solo della politica che, certamente, negli ultimi decenni non ha fatto il suo dovere. E' tutta una comunità che è sotto accusa; il ceto politico è espressione della volontà della gente e della sua percezione della cosa pubblica. I debiti, i contenziosi, le inefficenze, le ruberie, le sopraffazioni, gli intrighi, il vandalismo, i privilegi di alcuni, il mancato sviluppo sono roba nostra, ci appartengono tutti e sono la misura di una città che non ha saputo drammaticamente stare sulla scia di un destino migliore, affidandosi a uomini migliori.
Il 2015 ci salta addosso benevolo o feroce, carico di belle novità o di cocenti delusioni, dipenderà dai punti di vista; ma, al di là di tutto, si spera, segnerà il tempo e l'inizio della definitiva rivelazione di una Lucera più vera, forte nella sua capacità di lottare, lontana il più possibile dalla tentazione di arrendersi di nuovo.
Buon anno a tutti.