Ha aperto un profilo su Facebook e in pochi giorni migliaia di tifosi lo hanno subissato di richieste di amicizia per manifestargli affetto e stima, immutati nonostante gli anni trascorsi. Il mito di Pietro Gerardo Maiellaro (per i suoi concittadini, solo Gerardo) è vivo più che mai e grazie al famoso social network si ripropone esattamente come ai tempi in cui il fantasista calcava i campi di calcio di tutta Italia con le maglie di Bari, Taranto, Fiorentina, Varese, Avellino, Palermo, Cosenza ed altre squadre. Lucera ha avuto il privilegio di vedere nascere uno dei più grandi numeri 10 degli ultimi 35-40 anni; il nome di Maiellaro, per tecnica e visione di gioco, e al di là di come siano andate le cose, figura tra quelli di Baggio, Antognoni, Beccalossi, Del Piero, Pirlo, D'Amico, Zola, Mancini, Cassano, Totti. Il talento di Maiellaro, quello che riusciva a fare sul rettangolo di gioco, i goal, spesso spettacolari, sono consegnati a pagine importanti del calcio italiano.
Prima che la sua carriera approdasse al livello professionistico, Maiellaro ha indossato i colori biancocelesti del Lucera Calcio; e fu proprio il presidentissimo Franco Apollo a vedere in lui il genio del grande campione. Apollo ebbe un ruolo fondamentale, a quei tempi. perché quel ragazzo dal carattere un po' difficile riuscisse a credere in se stesso e si avviasse sulla strada che lo avrebbe portato al massimo palcoscenico nazionale, la Serie A.
"Un grande non si scorda mai"; "Sei stato e sarai sempre un grande uomo"; "Anche tu eri da Nazionale", scrivono i tifosi di Maiellaro sulla sua bacheca di facebook e altri agli elogi abbinano pezzi di ricordi personali legati alle magie dello Zar di tutte le Puglie. "Il goal più bello in Cosenza-Fiorentina 1-1, grandissima rete di Maiellaro che, dopo aver superato sei avversari, superava anche il portiere. Neanche Maradona", scrivono da Cosenza e da Taranto, "Io ero un ragazzino quando tu eri a Taranto, giocavo con la primavera e posso dirti che eri il mio idolo" e dal Molise, "Grande Pietro, noi di Campobasso ti ricordiamo tra i migliori numeri 10 che abbiamo avuto" e ancora dalla Sicilia, "Grazie, campione indimenticabile. Forza Palermo" e un altro tifoso siciliano, "Grazie, grande campione. Palermo ti ricorda sempre, sei nei nostri cuori".
Oggi Maiellaro è un apprezzato allenatore, altro ruolo che gli ha procurato diverse soddisfazioni, ed è tra i promotori del progetto FCD Lucera Calcio; è il testimonial, insieme ad altri nomi importanti della storia biancoceleste, a cominciare da Mario Ricci, del progetto di rilancio del calcio lucerino, pur avendo accettato la panchina del Pietramontecorvino, in procinto di disputare il campionato di Promozione in Molise. Pietro Gerardo Maiellaro sarà per sempre un grande poeta del calcio.