Piazza Duomo gremita per il concerto del giorno di ferragosto, nel programma dei festeggiamenti in onore di Santa Maria Patrona, dei Grammar School, la band anglo-italiana fondata e guidata da Paul Gordon Manners, un signore che in un passato ormai lontano è stato il cantante dei Cugini di Campagna, dopo Flavio Paulin, quello di "Anima mia". Con Paul Manners alla voce, il gruppo dei fratelli Michetti, portò al successo soprattutto il brano "Meravigliosamente". Chiusa quell'esperienza, Manners si è dedicato alla produzione e al progetto Grammar School, portando in concerto i classici del pop-rock internazionale; un'altra vita, insomma.
"Dopo il 1984, solo vinile sprecato", ha sentenziato Manners, davanti al numeroso pubblico che ci ha messo poco a scaldarsi. Come da una mirabile arca di noè musicale, sono spuntate alcune delle perle più preziose dell'ultimo mezzo secolo, eseguite con maestria e con spunti personalissimi; la colonna sonora di una generazione.
Pink Floyd, Dire Straits, Queen, Simon&Garfunkel, Toto, Rolling Stones, Police, Supertramp, Abba, Keith Bush, Eagles, Led Zeppelin, Elton John, Van Halen, Patti Smith, Bruce Springsteen: due ore e mezza di concerto; un paese delle maraviglie in cui ci siamo volentieri fatti tirare dentro con stupore, riprendendo i contatti con i nostri sogni.
Toccante, e giustamente sottolineato da applausi, l'omaggio che Manners ha tributato a Giuseppe Girolamo, l'eroico trentenne batterista dei Dee Dee Smith perito nel disastro della Costa Concordia, non prima di aver ceduto il suo posto a un bambino sulla scialuppa di salvataggio.
"La musica vera unisce", ha concluso Paul Manners.
Lunga vita al Rock and Roll, aggiungiamo noi.