Nella quotidiana battaglia di liberazione che a Lucera si compie contro consolidati e negativi retaggi, continuano ad emergere disgustosi esempi di maleducazione e inciviltà, che traducono sentimenti di indifferenza riguardo agli sforzi messi in atto da tante persone per aprire la città a una maggiore decenza, soprattutto nel rapporto con chi venga da fuori per turismo, lavoro o per una semplice visita di qualche ora. L'ultimo, assurdo episodio lo racconta Giuseppe su facebook.
"Si ferma un'auto, una signora tedesca, decisamente in difficoltà - scrive Giuseppe, sul social network -, ci chiede informazioni su come raggiungere il suo B&B. Arriva lui e, dopo due secondi, inizia a strombazzare, gli spiego che c'è una signora straniera che ha bisogno di aiuto e gli chiedo di avere qualche secondo di pazienza, al che lui (in dialetto), parte con le imprecazioni. Lo redarguisco educatamente cercando di fargli capire che con questi atteggiamenti non si crescerà mai come cittadini, al che lui mi sputa in faccia (in dialetto e con veemenza) un "E' un tuo problema!". Abbiamo accompagnato la signora fin sotto la porta del suo albergo; lei ci ha ringraziato dandoci degli angeli".
E' davvero mortificante constatare che esistono muri, al momento, invalicabili. Viviamo in una realtà che è ancora a compartimenti stagni, in cui è quasi impossibile la circolazione anche delle elementari regole del vivere civile. Per cui, come conclude Giuseppe, nel suo post, ma è così per chiunque pensi sia arrivato il momento di cambiare davvero, "ho un problema ed è quello di averti come concittadino".