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| LA PRIMA SEDUTA DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE. BORRELLI ELETTO PRESIDENTE |
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E' stato il Garibaldi, martedì 15 luglio, ad accogliere la prima seduta del nuovo Consiglio comunale; le incerte condizioni meteo hanno sconsigliato che la riunione si tenesse in Piazza Duomo, come pensato e comunicato in un primo momento. Folto pubblico in ogni spazio del teatro, per curiosità, per militanza, per simpatia verso i nuovi protagonisti dell'Assise, che hanno dispensato emozione, voce incerta negli interventi, in qualche caso - da una parte e dall'altra - prolissità e avanzi di campagna elettorale. Ma, è definitivamente partita l'Amministrazione Tutolo con, di fronte, l'opposizione variegata, tra le pieghe della quale, nonostante l'intenzione di mostrare un piglio combattivo, si è colto un atteggiamento sfiorato da una leggera rassegnazione per la forza di una maggioranza che appare granitica, padrona di se stessa, sicuramente destinata a governare per l'intera consiliatura. A presiedere la fase iniziale dell'assemblea, Marina Petroianni, la più suffragata della tornata elettorale. Il Sindaco, cinto dalla fascia tricolore, ha giurato, recitando senza esitazione la formula prevista; quindi, via all'elezione del Presidente del Consiglio comunale. Tutti per Luca Borrelli, come previsto, i sedici voti della maggioranza; la minoranza ha risposto con nove schede bianche, dolendosi, però, che la scelta sia caduta su Borrelli, senza un preventivo confronto. In realtà, è stato detto, per quella carica delicata si era pensato a una donna, poi è prevalsa l'intenzione di affidarla a qualcuno già esperto. Vice presidenti sono stati eletti Imma Cibelli (16 voti) e Luigi Ziccardi (9 voti). La Commissione elettorale, invece, sarà composta da Vincenzo Checchia (8 voti), Paolo D'Aries (7 voti), Tonio De Maio (9 voti), mentre i supplenti saranno Vincenzo Iannantuoni, Giuseppe Pitta e Raffaele La Vecchia. Seguendo l'ordine del giorno, si sono costituiti i gruppi consiliari con i relativi capigruppo. E' sparita la lista riferita a Sgarbi e Simona Dell'Osso, l'unica eletta, e Giuseppe Bizzarri, capogruppo, costituiscono Lucera Progetto comune. Gli altri capigruppo sono: Francesca Niro (Democratici per Lucera), Carmen Antonetti (Lista Tutolo), Fabio Valerio (Forza Italia), Dino Del Gaudio (Partito Democratico), Carmen Di Cesare (La Pagnotta), Giuseppe Grasso (Agricoltori per Lucera), Simone Cantore (Lucera 2.0), Tonio De Maio (Nuova Centro Destra), Vincenzo Iannantuoni (Luceraviva-Labbate). Non è mancata la presentazione degli assessori con le relative deleghe. L'assemblea ha approvato all'unanimità l'adesione del Comune di Lucera alla Stazione Unica Appaltante della Provincia, senza il voto di Bizzarri che era fuori. Sul punto, però, c'è stata un po' di discussione animata da Pasquale Dotoli, che ha chiesto chiarezza circa i risvolti della questione, soprattutto riguardo ai contenzionsi e allo schema di convenzione. L'ex sindaco ha precisato, tuttavia, di essere totalmente favorevole all'adesione alla S.U.A., istituzione che costituisce un argine all'infiltrazione della delinquenza organizzata. Proposto da Francesca Niro un ordine del giorno, poi ritirato, per dichiarare San Francesco Antonio Fasani co-patrono di Lucera. Se ne riparlerà in seguito e in una circostanza che sarà resa più solenne, anche con la presenza del Vescovo. La tragedia del Vicino Oriente e il bombardamento della Striscia di Gaza da parte delle forze armate israeliane ha trovato spazio in un intervento di Del Gaudio, in particolare a nome del Pd e di Sel.
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| La prima seduta del nuovo Consiglio comunale |
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| Il giuramento di Antonio Tutolo, sindaco di Lucera |
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| L'intervento di Luca Borrelli dopo l'elezione a Presidente del Consiglio comunale |
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