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LA SUA BARBA NON E' POI COSI' BLU... IL NUOVO LIBRO DI ANGELA ARTICONI
 

Già presentato all’Università di Siviglia il 24 maggio, nell’ambito di un Convegno Internazionale dedicato a Franca Rame per il primo anniversario della sua morte, giovedì 26 giugno 2014 alle ore 18.00, presso la Sala Rosa del Vento della Fondazione Banca del Monte di Foggia, Angela Articoni ha proposto il suo libro La sua barba non è poi così blu… Immaginario collettivo e violenza misogina nella fiaba di Perrault (Aracne 2014).

Presenti il Prof. Saverio Russo, Presidente Fondazione Banca del Monte, nonché Direttore del Dipartimento degli Studi Umanistici dell’Università di Foggia, la Prof.ssa  Mercedes Arriaga Flórez, del Grupo de Investigación Escritoras y Escrituras dell’Università di Siviglia, la Prof.ssa Antonella Cagnolati, Delegata Rettorale alle Pari Opportunità dell’Università di Foggia e la Dott.ssa Carlotta Giuliani, Past President Associazione Impegno Donna di Foggia.

Il libro intende porsi come un excursus dentro e fuori la fiaba, partendo dall’analisi dell’impatto che il racconto di Perrault e i suoi simboli hanno nell’immaginario collettivo.
Si analizzano alcune figure di serial killer alle quali può essersi ispirato l’autore per il personaggio di Barbablù: Conomor, Enrico VIII e, il più accreditato, Gilles De Rais. Si esaminano alcune varianti della fiaba e ci si sofferma sul mondo dei disegnatori, dagli antenati dell’illustrazione agli albi illustrati. Infine si considera la trasformazione del racconto nel tempo, giungendo fino alle suggestioni che Barbablù ha trasmesso al cinema.

La sua barba non è poi così blu… è la frase con cui l’ultima moglie e protagonista della fiaba più cupa e noir di Perrault, sopprime le sue difese siglando un patto recondito con il suo aguzzino. È una negazione a guardare al di là dell’esteriorità, la ricchezza ostentata, le buone maniere messe in campo per conquistarla, di ciò che rende Barbablù inabile ad amare al punto da aver già ammazzato altre donne prima di lei. La donna decide di sposarlo perché «era una persona ammodo e molto perbene».

La sua barba non è poi così blu… è ciò che si ripetono migliaia di donne che subiscono maltrattamenti e violenze, che sono vittime dell’uomo, ma cercano di comprenderlo, di redimerlo, di scusarlo una, dieci, cento volte, fino all’epilogo cruento della loro vita.

Angela Articoni è nata e vive a Lucera, è Dottoranda di ricerca in Pedagogia e Scienze dell’educazione, ha una specializzazione universitaria in Letteratura per l’infanzia, di cui è cultrice della materia. Collabora stabilmente con le cattedre di Letteratura per l’infanzia e di Storia della pedagogia del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Foggia. Membro del comitato scientifico del Premio letterario per l’infanzia “Diomedea”. Collabora alla Rivista L’Ora di Religione (Elledici) con due pagine mensili di Letteratura per l’infanzia.
Fondatrice e curatrice della pagina https://www.facebook.com/letteraturainfanzia e del gruppo https://www.facebook.com/groups/letteraturainfanzia/ Facebook Letteratura per l’infanzia che contano ad oggi migliaia di followers.



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Angela Articoni (a sinistra) con alcune delle personalità intervenute
Un momento della serata. Le foto sono di Michele Sepalone
La locandina dell'evento