La Giunta Tutolo è stata ufficialmente varata, venerdì 20 giugno, a pochi giorni dall'elezione del sindaco, avvenuta al ballottaggio, lo scorso 8 giugno.
Il nuovo governo cittadino, ampiamente annunciato prima del voto, il 18 maggio in Piazza Duomo, consta al momento di sei assessori e - da quanto abbiamo appreso - dovrà ancora attendere che si renda disponibile Daniela Marcone, referente provinciale di Libera, l'associazione contro le mafie fondata da Don Luigi Ciotti, a cui dovrebbe andare la corposa delega su trasparenza, ambiente, concorsi e appalti.
Tutolo è stato velocissimo nel dotarsi della squadra con la quale dovrà operare; la nomina, in pratica, è stata solo una formalità. Velocissimo rispetto ai suoi predecessori, e in particolare, agli ultimi due che si dannarono non poco per far quadrare situazioni che furono subito esplosive per la litigiosità interna agli schieramenti che le urne avevano premiato.
Vincenzo Morlacco, appoggiato dal centrosinistra, battè sul filo di lana, al ballottaggio, col famoso sorpasso, Costantino Dell'Osso l'11 giugno 2007 e, dopo diversi patimenti, riuscì a presentare nell'Aula consiliare la sua Giunta a dieci assessori solo il 19 luglio. Alle 17 del giorno dopo era fissata la prima seduta del nuovo Consiglio comunale. Sappiamo tutti come finì, anche con risvolti drammatici, l'esperienza amministrativa di Morlacco, sfiduciato un giorno di ottobre del 2008. E fu commissario prefettizio.
Pasquale Dotoli divenne sindaco, premiatissimo dall'elettorato, l'8 giugno (come Tutolo) del 2009 con il sostegno del centrodestra e capì subito che la vita a Palazzo Mozzagrugno non sarebbe stata facile. Dotoli annunciò la sua Giunta a sei assessori addirittura il 25 luglio e due giorni dopo, dimissionario, non varcò la porta dell'Aula consiliare dove lo attendevano i consiglieri per la prima seduta della massima Assise cittadina. Dimissioni irrevocabili - confermate nel corso della conferenza stampa del giorno dopo, quando lanciò accuse di fuoco alla coalizione e non solo - che, però, ritirò il 16 di agosto, in extremis, quando reindossò la fascia tricolore, mentre accigliato si recava in Cattedrale per prendere parte alla processione in onore di Santa Maria Patrona. Ma ci sarebbe stata un'altra volta e poi tante altre difficoltà e tanti rimpasti. Un insieme di circostanze che hanno finito per mettere in ombra i risultati che l'Amministrazione Dotoli con affanno pure ha conseguito (anche se l'ex Primo cittadino avrebbe voluto e forse potuto fare di più), al di là della battaglia vinta per giungere all'adozione del Pug, lo strumento urbanistico la cui ultima edizione risale al 1974.
Facendo tutto prima in questa fase preliminare, per via della grande sintonia che regna nella coalizione, riuscirà Tutolo a fare anche meglio dopo, quando toccherà con mano i tanti problemi che assillano la città si Lucera?