La febbre per i mondiali di calcio dilaga anche a Lucera ed è già alta dopo
la vittoria degli Azzurri sull'Inghilterra di Roy Hodgson, il mister che in passato, tra le tante squadre, ha allenato anche Inter e Udinese. Già giorni prima dell'inizio di Brasile 2014, diversi punti della città sono stati addobbati in grande stile con numerose bandiere tricolori e azzurre e molti, qua e là, sono i richiami all'avventura della Nazionale in terra sudamericana, partita con alcune perplessità dovuta alle delusioni per gli ultimi risultati e a qualche polemica di troppo.
Per la partita di esordio dell'Italia, contro avversari storicamente ostici, come da copione, a mezzanotte, tutti irregimentati davanti ai televisori in casa e negli spazi all'aperto di pizzerie, pub e bar; e ai goal l'urlo è stato unico, vera esultanza di popolo, perché - ma solo per il tempo della partita - in quei momenti si mettono da parte le rivalità legate alle squadre di club e si spendono elogi per giocatori che abitualmente si detestano solo perché vestono i colori avversari. Comunque, battere l'Inghilterra è sempre una bella soddisfazione e ancora di più alla Coppa del Mondo.
Poi, dopo il fischio finale, c'è stato anche chi, alle due di notte, e non bisognava farlo, se ne è andato in giro in auto suonando il clacson come se festeggiasse la vittoria in una finale e come se l'ora fosse meno tarda. Gioia ed eccessi vanno sempre a braccetto per certi tipi. Ora, l'immediato futuro si chiama Costa Rica e sarà un'altra storia ancora.