E siamo al ballottaggio, tra poche ore, al confronto tra Antonio Tutolo e Giuseppe Bizzarri. Lucera è chiamata ancora alle urne per decidere chi dovrà essere il nuovo sindaco. Azzerati i numeri del primo turno (Tutolo 42,32%, Bizzarri 26,22%), si riparte alla pari, dopo due settimane di ulteriore campagna elettorale in Piazza Duomo, come in qualsiasi altro spazio della città, purtroppo, anche con risvolti e iniziative di bassa cucina, come la diffusione di qualche volantino dai toni diffamatori e altro di disdicevole, in pieno stile macchina del fango, insomma. Una macchina del fango alla rucola (o alle vongole o alle cime di rapa, dipende dai gusti) e totalmente fuori bersaglio, però. Più che Metodo Boffo, un metodo buffo, ma sempre disgustoso e maleodorante.
Non hanno fatto ufficialmente apparentamenti le due coalizioni, Piazza Pulita con Tutolo e Lucera Progetto comune con Bizzarri, ma è chiaro che il rimanente elettorato che al primo turno si è pronunciato per gli altri candidati sindaci e le liste collegate almeno in parte dirigerà i propri voti verso gli ultimi due sfidanti.
E' stata una campagna elettorale che, come una grande lente di ingrandimento, ha portato alla luce in modo chiaro, e non sfumato e ambiguo come in passato, i rapporti intercorrenti tra coloro che sono in campo e i diversi settori della città, compresi quegli spazi attigui al potere in cui pascolano personaggi abituati a fiutare il vento per regolarsi sulla scelta da fare in merito alla maschera da indossare.
C'è stata, come si dice, una scelta di campo, che, visti i tempi, non poteva non trovare celebrazione sui social network, dove non pochi sono stati i virtuali duelli rusticani, coinvolgendo persino attempati signori, liberi da freni inibitori, con decine di bellicosi post sparati a mitraglia sui denti dell'uno e dell'altro. Nelle strade, nelle piazze, nei bar, addirittura davanti ai supermercati è andato in scena, infarcito di bugie, un concerto petulante di tromboni, trombette e tamburini, modello duracell, allarmati per il possibile scenario che potrebbe definirsi dalla prossima settimana. Allarmati e preoccupati, ovviamente, per la collettività, mica per altro... Ma, ora, è giunto il momento del voto e i lucerini (caro Sgarbi, non lucerani) si pronunceranno a favore dell'una o dell'altra offerta politica, dell'uno o dell'altro modello amministrativo, dell'una o dell'altra visione della città e del suo futuro. Saranno loro a decidere, nel chiuso della cabina elettorale.