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Primo Maggio a Lucera, la Festa del lavoro che non c'è
 

La provincia di Foggia paga più delle altre province pugliesi gli effetti della crisi economica, che hanno aggravato sensibilmente il problema del lavoro, trasformandolo in un’autentica emergenza. Nel rapporto 2013 dell’osservatorio regionale del mercato del lavoro si legge: “è possibile affermare che nei primi 5 anni della crisi (periodo 2007-2012) la Puglia ha retto all’impatto negativo in termini occupazionali, pur presentando valori assoluti ancora bassi.”
C’è stata una “via pugliese” alla difesa del lavoro, che ha in qualche misura contribuito ad attenuare la virulenza della crisi ma che non ha avuto effetto per la provincia di Foggia.
Nella sola Lucera, al 31 dicembre 2013, la popolazione attiva iscritta presso i centri per l'Impiego è così rappresentata:
Occupati: 5.147;
Occupati in cerca di Lavoro: 1.183
Disoccupati: 4.646
Inoccupati: 3.134
Al 28 febbraio 2014 la popolazione immediatamente disponibile al lavoro con dichiarazione di immediata disponibilità è di 9016 di cui 4893 disoccupati di lunga durata.
A Lucera vi è una vera un’emergenza occupazionale.
Questa situazione è il risultato di molteplici fattori, sia di tipo esogeno che endogeno, quali: la chiusura di attività produttive per scarsa competitività; la delocalizzazione all’estero delle produzioni industriali; l’espulsione dal mondo del lavoro di lavoratrici e lavoratori considerati “esuberi” (ricorso a mobilità, CIG, CIGS); il ricorso sempre più massiccio a inaccettabili forme di lavoro flessibile e precario; la diminuzione della sicurezza nei luoghi di lavoro; il trasferimento di ingenti capitali dalla produzione industriale alla speculazione finanziaria e immobiliare.
Poco o nulla si investe nella ricerca e nell’innovazione.
Il risultato è che sia l’industria produttiva che quello agricolo sono sempre più marginali e “poveri” sia finanziariamente sia in termini di creatività, innovazione tecnologica e competitività.
La crisi a Lucera, inoltre, sta falcidiando la piccola e media impresa diffusa, in particolare quella commerciale, con pesanti ricadute economiche e occupazionali. Lucera rischia di perdere per sempre economie importanti e avere una drammatica ricaduta sul suo tessuto sociale. In questi ultimi anni, i piccoli commercianti e artigiani, stretti anche dalla morsa fiscale e dalla grave contrazione dei consumi, non hanno sopportato l’onda d’urto della crisi e hanno abbassato la saracinesca. Un patrimonio di professionalità e amore per il proprio mestiere che lascia ferite ben visibili nella nostra città.
È compito di tutte le Istituzioni, Comuni compresi, operare al meglio per invertire questa tendenza. Non si tratta di appropriarsi di competenze non previste, ma di attuare la Costituzione e agire per uno sviluppo che garantisca un lavoro stabile, sicuro e giustamente retribuito.
In questo quadro di riferimento proponiamo un grande obiettivo di risanamento dell’economia lucerina, che riguarda tanto la produzione quanto i servizi e gli appalti, dove la ricerca dell’economicità non deve risolversi in una cieca rincorsa al ribasso dei costi ma porre attenzione alla qualità dei servizi prestati e dei prodotti offerti.
Proponiamo un protocollo tra il Comune, le parti datoriali e le OOSS confederali degli edili, con il quale si introduce un criterio di selezione delle imprese in cui si rovescia il concetto dell'assegnazione dell'appalto al minimo ribasso. Nei prossimi cantieri edili ci dovrà essere tolleranza zero per il lavoro nero e a rischio, previlegiando lavoro sicuro e certo.
Saranno promossi processi di autorganizzazione dei lavoratori (autentiche cooperative di lavoro, anche professionale ed intellettuale) che contribuiscano a valorizzare le persone in possesso di professionalità talvolta non adeguatamente riconosciute.
La semplificazione delle procedure amministrative, siano esse di competenza del Comune o di altri enti, sarà lo strumento primario per promuovere lo sviluppo di imprese e attività professionali.
Verrà realizzato uno “sportello” comunale con l’obiettivo di:
• favorire la creazione d’imprese innovative e conseguentemente di posti di lavoro altamente qualificati, dando un contributo alla capacità della città a trattenere i propri “talenti”;
• consulenza tramite qualificati analisti di business ad imprese, in particolare PMI, sulle dinamiche dei macro / micro settori di riferimento;
• marketing territoriale a supporto della visibilità della rete dei soggetti interessati al progetto.
Micro-credito come strumento a sostegno della piccola impresa individuale.
Verrà attivato uno “sportello” municipale con i seguenti compiti:
• favorire l’incontro tra imprenditori individuali o comunque di piccole dimensioni con il mondo bancario e gli investitori istituzionali, fornendo la necessaria consulenza e assistenza e coordinando gli interventi in relazione alle specifiche esigenze dei richiedenti;
• valutare forme di intervento diretto del Comune, mediante il co-investimento il cui scopo sia quello di destinare capitale ad iniziative nel micro-credito sul territorio cittadino.
Uno “sportello” municipale orientato a favorire l’imprenditoria giovanile.
Il Comune prenderà iniziative per favorire l'inserimento di giovani nel mercato del lavoro, attraverso la rimodulazione della leva fiscale a favore delle aziende che assumono. La proposta consiste nella riduzione dell’aliquota Imu ed IRPF Comunale per le attività produttive che si impegnano ad assumere a tempo indeterminato giovani al primo impiego, donne e disoccupati di lunga durata.
Lucera deve diventare un polo di attrazione turistica, anche attraverso l’assunzione del titolo di “COMUNE AMICO DEL TURISMO ITINERANTE”. La valorizzazione dei prodotti tipici e della tradizione, che rappresentano i veri elementi produttivi dell’economia locale, sarà al centro della nostra attenzione.
Lucera deve migliorare la sostenibilità dell’attività agricola, per questo proponiamo l’attivazione della “CONSULTA PER L’AGRICOLTURA”, tesa alla conoscenza, divulgazione e valorizzazione delle produzioni tipiche locali.
Queste sono, sinteticamente, le nostre proposte, il programma e consultabile sul nostro gruppo di Facebook.
L’amministrazione comunale lucerina, che noi ci candidiamo a governare, con gli strumenti che noi proponiamo può affrontare e contrastare la grave crisi occupazionale, diversamente di come si è fatto fino ad oggi.
Fiducia ed Idee, per un cambiamento della nostra città. L’Altra Lucera

Michele Lunetta



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