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Link Foggia, non la nostra inaugurazione
 

Da Link Foggia, sindacato universitario, riceviamo e pubblichiamo

Il 28 aprile 2014 dalle ore 10, come noto, avverrà l'inaugurazione dell'anno accademico presso l'Aula Magna Valeria Spada del Dipartimento di Economia dell'Università di Foggia.
L' ospite illustre dell'evento sarà la Ministra dell' Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini.
Come studenti universitari e medi, presidieremo l'Aula Magna raccontando le storie di una scuola e di un'Università non più a misura di studente. 
Saremo con i ragazzi e le ragazze che hanno appena vissuto l'esperienza pressante dei test d'ingresso coincisi con il periodo pre-maturità, che hanno affrontato non solo le ordinarie difficoltà della vita scolastica, ma anche un ostacolo in più all’accesso all’istruzione universitaria. Il numero chiuso oggi non solo è un sistema che spaccia per meritocratica una selezione ingiusta ed iniqua, ma è anche un sistema controproducente (infatti secondo le stime OCSE l’Italia è uno dei paesi col più basso numero di laureati in medicina).
Contesteremo i test INVALSI, ovvero dei test non oggettivi, che poco hanno a che fare con il piano di studi e che non mirano a parificare le condizioni di partenza ma unicamente a riprodurre le disparità, a misurare e sminuire le personalità degli studenti.
Contesteremo la Ministra e l’idea di formazione che sostiene, di certo non in controtendenza rispetto a quella dei suoi predecessori. La Giannini si è infatti più volte dichiarata favorevole alla politica dei tagli effettuata in questi anni a danno dell’università pubblica e al prestito d’onore (forma di finanziamento degli studi basata sull’indebitamento privato tipica del mondo anglosassone e introdotta in Italia con risultati per ora fallimentari: nel 2011/2012, per citare l’ultimo dato a disposizione, solo 504 studenti in tutta Italia ne hanno fatto richiesta).
Esporremo il perché della nostra contrarietà a determinati provvedimenti che non hanno fatto altro che smantellare e privatizzare il sistema universitario pubblico. Noi continuiamo e continueremo a rivendicare il diritto ad un'università ed una scuola pubblica, libera e di qualità e per far sì che ciò avvenga gli atenei e le scuole devono essere considerati risorse da finanziare e non voci di spesa da tagliare.
Vi invitiamo tutti a partecipare attivamente alla nostra iniziativa per tutelare il diritto allo studio e in difesa del nostro futuro.



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