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Life Natura Fortore, c'è anche Campobasso
 

Anche la Provincia di Campobasso ha aderito al progetto "Life Natura Fortore". Lo rende il presidente della Comunità Montana dei Monti Dauni Settentrionali, Ernesto Cicchetti, dopo l’incontro svoltosi nel capoluogo molisano presso l’assessorato provinciale all’Ambiente. L’ente molisano va così ad aggiungersi ai partner che hanno dato vita al progetto e che, oltre alla Comunità montana di Casalnuovo (ente capofila) vede la presenza delle regioni Puglia, Campania e Molise, la Provincia di Foggia, la Comunità Montana del Fortore, l’Autorità di bacino interregionale dei fiumi Trigno, Biferno, Saccione e Fortore, il Comune di Torremaggiore ed altri enti. Il "Life Natura Fortore", finanziato dall’Unione Europea per la tutela dell’ambiente e delle specie animali, ha già realizzato un intenso programma di azione e animazione lungo la Valle del Fortore come la realizzazione del carnaio e dell’invaso di Baselice, il corso per guide naturalistiche e ambientali e le lezioni nelle scuole elementari e medie. "La Valle del Fortore – ha dichiarato Cicchetti – vuole riacquistare la sua bellezza, fatta di ambienti unici in un susseguirsi di colline e paesaggi di indescrivibile armonia. La Comunità Montana da me presieduta – ha concluso il presidente – ha sempre creduto in questo obiettivo tra salvaguardia dell’ambiente ed esigenze del territorio e ha profuso ogni sforzo per avviare l’iniziativa comunitaria". Ma il merito maggiore del progetto "Life" è stato quello di mettere in sinergia le comunità del fiume in un inscindibile connubio, un rapporto unico fatto di idiomi e culture diverse. Qualche mese fa, nel territorio di Baselice, sono state inaugurate un carnaio per incrementare la presenza di rapaci (Nibbio Reale e Nibbio Bruno) e un invaso per permettere la sopravvivenza di alcune specie di anfibi durante i periodi di magra. A inizio anno, invece, 32 corsisti hanno ricevuto gli attestati di "guida naturalistica" e sono stati inseriti in un apposito elenco di guide naturalistiche da utilizzare nelle attività di educazione ambientali nelle comunità del Fortore. Non a caso, le 32 "sentinelle del Fortore" (così sono state definite dagli organi di informazione) sono state già impiegate come animatori nei nuovi corsi che sono appena iniziati nelle scuole elementari e medie della zona. Anche questi nuovi corsi hanno il fine di far conoscere il fiume e diffondere l’amore e la cultura per il suo ambiente. Infine, per tutto il 2007, è continuata l’attività di monitoraggio per saggiare lo stato di salute del fiume Fortore. I primi risultati hanno evidenziato che "la qualità biologica del corso del fiume presenta un andamento mediamente declinante verso livelli di mediocrità". Inoltre, si è evidenziata la riduzione della fascia di vegetazione riparia e, soprattutto, l’inquinamento dell’acqua determinato da scarichi non controllati.



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