Con il plauso della Dirigente Ufficio Programmazione della Regione Puglia Costanza Moreo e del tutor Emanuele Università, la Conferenza di Servizi decisoria ha approvato martedì 25 febbraio in via definitiva il Piano di Zona 2014-2016 che interessa il Comune capofila di Lucera ed i tredici comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale Appennino Dauno Settentrionale: Alberona, Biccari, Carlantino, Casalnuovo M.ro, Casalvecchio di P., Castelnuovo della D., Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, Roseto Valfortore, San Marco la Catola, Voturara Appula, Volturino. E’ il primo Piano di Zona ad essere approvato nella Provincia di Foggia.
Il Presidente della Conferenza di Servizi, Fabio Valerio, Presidente del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito, ha sottolineato in apertura, l’importanza del percorso partecipato appena concluso che ha accompagnato l’intera attività, ringraziando i componenti dell’Ufficio di Piano Guida, Casasanta e Iamele, Marco Sbarra del GAL Meridaunia e tutti coloro che hanno dato il proprio contributo alla fatica progettuale resa particolarmente gravosa anche per le concomitanti scadenze che hanno interessato i PAC (Programma Nazionale per i Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti) e l’Home Care Premium dell’INPS.
Un risultato molto soddisfacente – secondo Fabio Valerio - che ha posto particolare attenzione alla relazione fra gli attori della comunità locale, valorizzandone i ruoli, le competenze, le idee, le risorse e i compiti. "La stesura del Piano è stata il frutto di un attento lavoro e di una programmazione partecipata con tutte le parti sociali, il Terzo Settore e le Organizzazioni Sindacali che nell’incontro finale del 5 febbraio hanno espresso vivo apprezzamento per il metodo adottato, il lavoro fatto e per i risultati raggiunti".
Nel redazione sono stati garantiti tutti gli obiettivi di servizio prioritari fissati dalla Regione: dal sostegno ai compiti di sviluppo dell’infanzia e dell’adolescenza e al cittadino disabile all’assistenza agli anziani (ADI e SAD), dalla lotta alla povertà assoluta all’assistenza ai disabili psichici, dal sostegno alla vittime di abuso e maltrattamento all’assistenza ai minori al sostegno della genitorialità; dalla promozione della cultura dell’accoglienza all’integrazione degli immigrati all’inclusione sociale di adulti in difficoltà; al sostegno alle famiglie in situazioni di disagio.
Il badget di spesa disponibile da utilizzare dai Comuni dell’Ambito per le politiche sociali è € 15.396.724,20 e di questi € 6.417.00,00 per l’ADI, € 583.750,00 per il SAD, € 465.356,00 per l’ADE, € 361.000,00 per l’integrazione scolastica di alunni con disabilità. Notevoli risorse sono destinate alle rette per ricoveri in strutture di accoglienza (centri diurni per anziani, per i minori, per i disabili, per malati di Alzheimer al Dopo di Noi), oltre 600.000,00 euro per interventi di Ambito di contrasto alla povertà, PIS, contributi per integrazione al reddito ed € 413.200,00 per interventi di contrasto alla povertà nel solo Comune di Lucera. L’Ambito si farà carico anche del pagamento delle rette di ricovero di minori in strutture protette a seguito di provvedimenti del Tribunale per i Minori.
Il Direttore del Distretto sociosanitario di Lucera (ASL FG) dott. Michele Urbano, nel suo intervento, ha sottolineato fra gli aspetti positivi il buon livello di collaborazione registrato su questo territorio, la buona copertura di servizi con particolare riferimento ai servizi ad integrazione sociosanitaria e dei servizi domiciliari che consentiranno di coprire in maniera capillare tutti i Comuni e di raggiungere la popolazione residente in maniera complementare rispetto all’offerta sanitaria presente sullo stesso territorio.
Oltre ai buoni di conciliazione, risorse già impegnate fino al massimo della capienza, - ha detto il Responsabile dell’Ufficio di Piano Michele Guida –, per i PAC ci siamo candidati fino al massimo delle risorse messe a disposizione dal Ministero dell’Interno. Sui territori, arriveranno fondi, entro la prossima primavera, per misure come la Carta Acquisti o similare, fondi per la riqualificazione sociale e professionale, la costruzione di uno strumento/percorso socio-lavorativo per l’inclusione sociale, risorse per il pronto intervento sociale e l’emergenza abitativa, dotando il territorio di servizi strutturati di pronta accoglienza sociale (banco alimentare, mensa ecc..). A breve partirà il servizio di telesoccorso e teleassistenza, mentre insieme bisogna costruire reti di protezione maggiormente efficaci per combattere le dipendenze patologiche come la ludopatia intervenendo sull’educazione e prevenzione in collaborazione con le scuole.
Nei loro interventi i sindaci di Celenza Valfortore Massimo Venditti, di Castelnuovo della Daunia Ernesto Cicchetti ed il vice sindaco di Pietramontecorvino Pasquale Clemente hanno sottolineato il cambio di passo registratosi nella gestione del Piano di Zona e nella dinamica collaborazione a livello di Ambito territoriale evidenziando il buon rapporto e la ritrovata sintonia con il Distretto sociosanitario tra Comuni e Distretto sociosanitario e fra i Comuni all’interno dell’Ambito territoriale, come elementi qualificanti del Piano di Zona. Tale intesa, infatti, consentirà di colmare una serie di carenze registrate in passato rispetto ai bisogni espressi dai cittadini.
Tutti gli intervenuti alla Conferenza hanno sottolineato la completezza ed esaustività della programmazione redatta dall’ufficio di piano ed il presidio di tutti gli Obiettivi di servizio che consentiranno di rispondere a tanti bisogni del territorio e che rappresenterà anche un’interessante opportunità di occupazione.
Nel suo intervento finale la dott.ssa Costanza Moreo ha sottolineato la completezza del Piano di Zona esprimendo soddisfazione per la programmazione redatta e ponendo attenzione al rilevante aspetto della buona collaborazione ASL-Comuni dell’Ambito territoriale.
La sfida ora si giocherà principalmente sulla capacità progettuale dell’Ambito che può contare su risorse aggiuntive provenienti in particolar modo dai fondi europei e che, grazie alle professionalità indiscusse dei componenti dell’ufficio di piano, permetterà all’Ambito di Lucera di confermarsi esperienza pilota in provincia di Foggia e modello d’eccellenza nella programmazione e realizzazione dei Servizi alla persona.