Venerdì, 8 febbraio, nell'auditorium del liceo classico/scientifico, nel corso dell'incontro organizzato dal Comitato intercomunale "Salute e territorio" sul tema:"Legalità e Giustizia per la difesa della salute e del territorio. Da Giardinetto a Lucera: quali rischi?", abbiamo ascoltato la testimonianza di Gianni Lannes, giornalista investigativo free lance, esperto di storie di rifiuti, autore dell'inchiesta sulla discarica di Giardinetto, borgata a pochi chilometri da Troia, dove sarebbero stoccati rifiuti industriali giunti dall'Italia ma anche dall'estero. Lannes, originario della provincia di Foggia, in passato, esperienze professionali con Luigi Pintor (Il Manifesto) e Indro Montanelli (Il Giornale), ha portato la vicenda della discarica di Giardinetto anche in televisione in una trasmissione andata in onda su una rete Rai lo scorso mese di novembre. Come è noto, la discarica, che sarebbe la più grande d'Italia, si estende su 27 ettari all'interno di una proprietà di 70 ettari della famiglia Fantini ed è stata gestita dalla I.A.O. srl. Nel 1999 venne posta sotto sequestro per la presenza di rifiuti pericolosi. Ci fu un processo con delle condanne, poi il ricorso in appello che annullò tutto per vizi di forma, quindi la prescrizione dei reati. Intanto, cosa grave ed inspiegabile, non fu disposta dalla magistratura la messa in sicurezza del sito. Nel 2007 è giunto il dissequestro. Gianni Lannes è arrivato a Giardinetto nella scorsa primavera e ha detto di aver cominciato ad indagare subito con meticolosità, senza trascurare nulla, per ricostruire tutta la storia; di aver ascoltato la gente del posto, compresi i congiunti di persone che sarebbero decedute perchè ammalatesi di cancro, tra cui alcuni bambini; di aver studiato le cartelle cliniche; di aver effettuato prelievi delle sostanze presenti nella discarica per sottoporli ad analisi. Ci sarebbero cromo, cadmio, piombo, fanghi e altro. Secondo il suo racconto, a Giardinetto sarebbero finite anche le scorie della bonifica dell'Enichem di Manfredonia. "Ho le prove; non posso permettemi di sbagliare" ha più volte detto Lannes. Il giornalista ha riferito di aver interpellato anche una ditta, di quelle serie, che operano nel settore dello smaltimento dei rifiuti speciali per informarsi sull'entità della cifra necessaria per la bonifica del sito: cinquanta milioni di euro, la risposta, una cifra ingente. Nel corso dell'incontro, a cui gli organizzatori speravano partecipasse anche il sindaco, ma c'era l'assessore Forte, è stato lanciato l'appello agli enti locali, comuni, provincia e regione, ad attivarsi perchè si intervenga seriamente e al più presto, coinvolgendo organismi di livello nazionale, sanitari e scientifici, per accertare il grado di inquinamento ambientale e per la reale messa in sicurezza di tutta l'area. Sulla discarica di Giardinetto, Gianni Lannes ha annuciato l'intenzione di pubblicare un libro.